Meno del 23% delle imprese della Liguria paga con puntualità i clienti e i fornitori (in Piemonte la quota è superiore al 35%)

Al 31 marzo, le ripercussioni economiche negative dell’emergenza Covid-19 sulla puntualità dei pagamenti delle imprese non erano ancora evidenti: le aziende che, nel primo trimestre, hannp pagato clienti e fornitori con grave ritardo erano il 10,6%, a fronte del 10,5% del quarto trimestre 2019. È quanto emerge dallo Studio Pagamenti realizzato da Cribis, società del gruppo Crif specializzata nella business information. Oltre la metà delle imprese (54,5%) ha ancora adempiuto ai propri obblighi di pagamento con un ritardo massimo di 30 giorni (54,8% nel trimestre precedente).

Alcuni settori, però, mostravano già i primi segnali di sofferenza: i servizi cinematografici, dove i pagamenti in grave ritardo sono cresciuti del 15,4%, il commercio al dettaglio dell’abbigliamento (+8,5%), i servizi ricreativi e i rivenditori di autoveicoli (+5%). In altri settori, come bar, ristoranti o il dettaglio alimentare, i ritardi gravi non sono aumentati, ma hanno già tradizionalmente incidenze superiori al 20%.

Il Nord Est si conferma l’area geografica più affidabile, con il 6,6% di pagamenti oltre i 30 giorni, mentre il Sud e le Isole sono le zone dove le imprese incontrano maggiori difficoltà, con il 18,4%. Infatti, in prima posizione nella graduatoria regionale dei ritardi gravi troviamo, nel primo trimestre, la Calabria, con il 24,2% di imprese che effettuano i pagamenti con oltre 30 giorni di ritardo, precedendo la Sicilia (21,1%) e la Campania (19%). Invece, le regioni con meno ritardi gravi sono risultate, nell’ordine, il Trentino Alto – Adige (5,3%) e le regioni più colpite dall’emergenza sanitaria, cioè Veneto (6,7%), Lombardia ed Emilia-Romagna (ex aequo 6,8%).

Quanto alle tre regioni del Nord Ovest, è emerso che, nel primo trimestre, la quota di imprese puntuali nei pagamenti di clienti e fornitori era del 35,1% in Piemonte, 31,8% in Valle d'Aosta e 22,6% in Liguria, a fronte della media nazionale del 34,9%. Invece, con ritardi superiori ai 30 giorni ha pagato l'8,3% delle imprese attive in Piemonte, il 9,6% di quelle in Valle d'Aosta e il 10% delle liguri.

A livello provinciale, il podio delle meno virtuose vede Trapani, Reggio Calabria e Catanzaro nelle prime tre posizioni, seguite da Cosenza e Crotone. Quelle con meno ritardi gravi sono invece Sondrio, preceduta da Bergamo, Brescia, Belluno e, a pari merito, Lecco e Trento. Nelle prime dieci per puntualità non si trova neppure una provincia del Nord Ovest; ma neanche nella top ten delle ritardatarie.

Le microimprese registrano la quota più elevata di ritardi gravi: 12%, a fronte del 7,3% delle piccole, e il 5,6% delle medie e delle grandi. In base allo Studio Pagamenti di Cribis, il gruppo merceologico meno puntuale è quello del commercio al dettaglio che, con il 16,9% delle imprese con un’incidenza di ritardi gravi, precede il settore rurale, caccia e pesca (13,1%), il minerario e quello dei servizi (10% entrambi).