Mattarella nomina Cavalieri del Lavoro quattro piemontesi e una genovese

Sono del Nord Ovest cinque dei 25 Cavalieri del Lavoro appena nominati dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, su proposta del ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, di concerto con Teresa Bellanova, ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Quattro sono piemontesi, uno ligure. Si tratta di Anna Maria Grazia Doglione, Mario Frandino, Alessandro Gilardi, Guido Grassi Damiani e Giorgia Serrati. Istituita nel 1901, l'onorificenza è un riconoscimento a chi ha operato nel proprio settore, in via continuativa e per almeno vent'anni, con autonoma responsabilità, contribuendo, in modo rilevante, alla crescita economica, allo sviluppo sociale e all'innovazione del Paese con l'attività d'impresa.

Anna Maria Grazia Doglione, classe 1957 astigiana, è presidente di Fondalpress, che produce getti in leghe di alluminio per i settori automotive, tessile, elettromeccanico, idraulico, arredamento, illuminazione e energie rinnovabili, con 120 dipendenti e un export pari al 45%. Anna Maria Grazia Doglione entrata nell’azienda di famiglia, nel 1984, progressivamente ricopre incarichi di crescente responsabilità nell’area commerciale e poi nell’area acquisti. Dagli anni Duemila contribuisce allo sviluppo dell’azienda con l’installazione di macchine per pressofusione di dimensioni superiori alle 2.000 tonnellate e nel 2012 realizza un nuovo stabilimento ad Asti, che si aggiunge a quello storico di Castell’Alfero. Nell’automotive, Fondalpress è tra i fornitori di Fca, Opel, Psa e General Motors.

Mario Frandino, nato nel 1943, saluzzese, è l'amministratore delegato di Sedamyl, leader in Italia nella trasformazione di frumento per la produzione di amido e derivati, glutine e alcool, oltre che presidente di Etea, attiva principalmente nel settore delle energie rinnovabili. Nel 1980, Frandino entra nell’azienda di famiglia Sedamyl, una piccola distilleria di frutta a produzione stagionale, di cui guida la trasformazione industriale introducendo la distillazione di cereali e ampliando la produzione. Con due stabilimenti in provincia di Cuneo e un sito di distribuzione, occupa 165 dipendenti ed esporta il 50%. Nel 1993, dall’esperienza di autoproduzione di energia elettrica maturata dalla trasformazione del grano, costituisce Etea, ora attiva anche in Francia, Regno Unito, Albania, Romania, Serbia e Bosnia, con 17 impianti di produzione e siti di stoccaggio. Il suo export è del 90%. Ha 340 dipendenti.

Alessandro Gilardi, classe 1961, torinese, è il presidente e amministratore delegato di Costruzioni Generali Gilardi Spa, azienda di famiglia nata come impresa generale di costruzioni e ingegneria civile nella quale entra nel 1984 con il ruolo di direttore tecnico. Attraverso tecnologie innovative specializza l’attività nei settori commerciale, alberghiero, ospedaliero, nel recupero ambientale di aree abitative, nel restauro di edifici monumentali e nella costruzione di impianti sportivi. Realizza, tra l’altro, lo Juventus Stadium, alcuni padiglioni per Expo 2015 e ristruttura il Centro Direzionale e il Museo Alfa Romeo ad Arese. Sotto la sua guida l’azienda ha ampliato la presenza all’estero partecipando a gare come quella per l’aeroporto di Bukoba in Tanzania e lo stadio di Doha per i mondiali 2022. Conta 100 dipendenti.

Guido Roberto Grassi Damiani, nato nel 1968, è presidente del gruppo Damiani, leader nella creazione, realizzazione e distribuzione di gioielli di alta gamma. L’azienda di famiglia è nel distretto orafo di Valenza Po. Dagli anni ’90, il neo cavaliere avvia l’internazionalizzazione del gruppo con oltre 60 boutique monomarca nel mondo e filiali in Europa, America del Nord, America Latina, Asia e Medio Oriente. Rileva i marchi di gioielleria Calderoni e Rocca. Sotto la sua guida, gli occupati passano dai 220 del 1995 agli attuali 700. Nel 2020, con l’acquisizione di Venini, il gruppo rilancia la storica vetreria artistica muranese. Con l’originario stabilimento produttivo e una holding in Svizzera per la promozione dei prodotti sui mercati esteri, la Damiani è presente in quasi tutto il mondo.

Giorgia Serrati, 1945, genovese, è presidente di Icat Food, fondata dal marito e attiva nell’importazione e distribuzione di conserve ittiche e vegetali. Alla scomparsa del coniuge assume la guida dell’azienda. Fin da subito avvia investimenti in tecnologie gestionali e amplia il magazzino. Nel 2014 sigla un accordo con la capoverdiana Frescomar per la fornitura di tonni provenienti da pesca sostenibile per i marchi storici 'Tonno Moro' e 'Angelo Parodi'. Negli anni, rileva il brand spagnolo di olive Alisa e sviluppa la gamma dei prodotti con conserve vegetali e di frutta, snack e alimenti per animali. Oggi l’azienda, con 15 marchi e un magazzino a Serravalle Scrivia, è presente nella grande distribuzione, nel commercio al dettaglio e nel catering. Occupa 35 persone.