Liti col Fisco, nel 2019 oltre mille in meno ma il contribuente perde nel 47% dei casi

Sono calate, nel 2019, le liti dei contribuenti del Nord Ovest con il fisco. Le Commissioni tributarie provinciali (Ctp) delle tre regioni, infatti, l'anno scorso hanno ricevuto, complessivamente, 6.119 ricorsi, oltre mille in meno rispetto al 2018, quando sono state 7.209. Il fenomeno ha riguardato tutta l'area. In particolare, in Piemonte le nuove controversie aperte contro gli enti impositori sono state 3.671 (4.162 nel 2018), in Liguria 2.352 (2.919) e in Valle d'Aosta 96, contro le 128 dell'anno prima. E sono diminuiti anche gli appelli presentati alle Commissioni tributarie regionali (Ctr), che rappresentano il secondo grado di giudizio: insieme, le tre Ctp ne hanno ricevuti 2.201 (il 21,2% in meno rispetto ai 2.564 del 2018), 969 la Ctr del Piemonte (1.235 nel 2018), 1.202 quella della Liguria (1.202 l'anno prima)e 30 quella della Valle d'Aosta (59).

I dati del ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef) consentono anche la disaggregazione dei ricorsi per provincia; così, emerge che, l'anno scorso, sono stati 554 nell'Alessandrino (582 nel 2018), 104 nell'Astigiano (139), 150 nel Biellese (160), 367 nel Cuneese (399), 313 nel Novarese (394), 1.838 nella provincia di Torino (2.139), 108 nel Verbano-Cusio-Ossola e 237 nel Vercellese, unica provincia piemontese a evidenziare un aumento rispetto al 2018, quando, infatti, ne ha contati 188. Quanto alla Liguria, la Ctp di Genova ha avuto 1.257 ricorsi, quella di Imperia 293, la spezzina 354 e la savonese 448.

Per quanto riguarda il valore economico dei contenziosi con il fisco, l'osservatorio del Mef ha rilevato che i ricorsi presentati alle Commissioni tributarie provinciali del Piemonte nell'ultimo trimestre 2019 avevano un valore medio di 233.851 euro, più che doppio rispetto a quello nazionale (107.396 euro) e inferiore soltanto a quello delle Marche (250.793 euro). Il valore medio delle controversie avviate in Liguria è stato di 149.468 euro e di 92.293 euro in Valle d'Aosta.

In tutta l'Italia, le controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio, nel quarto trimestre 2019, sono risultate 44.877, il 10,8% in meno rispetto all’analogo periodo del 2018. In particolare, i nuovi ricorsi presentati alle Ctp sono stati 32.580 (-8,7%) e gli appelli alle Commissioni tributarie regionali 12.297 (-16%).

Nelle Ctp la quota di giudizi completamente favorevoli all’ente impositore (Agenzia delle Entrate, Ae Riscossioni-ex Equitalia, Dogane, Monopoli e, fra l'altro, le Amministrazioni pubbliche locali) si è attestata al 47%, per un valore complessivo di 2,027 miliardi di euro, mentre quella dei giudizi completamente favorevoli al contribuente è stata di circa il 27%, per un valore di 938,8 milioni. La percentuale delle controversie concluse con giudizi intermedi è stata di circa l’11%, per un valore complessivo di 776,6 milioni di euro.

Nelle Commissioni tributarie regionali la quota di giudizi completamente favorevoli all’ente impositore è stata del 46% e quella dei giudizi completamente positivi nei confronti del contribuente è stata di circa il 31%; mentre le controversie concluse con giudizi intermedi hanno rappresentato circa l’8%.