Imprese giovani, Torino in controtendenza

Uno sprazzo di luce nella Torino travagliata, oggi, anche dal Coronavirus. Il nuovo motivo di fiducia e di speranza arriva da un dato: l'anno scorso, nella provincia di Torino, il numero delle imprese che fanno capo a giovani fino a 35 anni non solo non è calato, come è successo in tutto il resto del Piemonte e in buona parte d'Italia; ma, nonostante tutto, è addirittura aumentato, sia pure di poche unità. E questa è un'ottima notizia,considerando quanto lo spirito imprenditoriale, in particolar modo quello giovanile, sia fondamentale per la crescita e la diffusione del benessere, economico e non.

Al 31 dicembre scorso, sono risultate 21.027 le imprese giovanili attive nella provincia di Torino, mentre erano 21.005 alla stessa data del 2018. Differenza minima, certo. Ma assume ben altro valore se si tiene conto che tutte le altre province della regione hanno denunciato cali, che vanno dal minimo dello 0,72% del Verbano-Cusio-Ossola al 5,84% del Biellese.

In tutto il Piemonte, alla fine dell'anno scorso, sono state censite 38.812 imprese giovanili, mentre era 39.389 al 31 dicembre 2019 e 40.862 ancora 12 mesi prima. Però, è rimasta invariata al 9,1% la loro quota rispetto all'insieme delle aziende in attività. Anche questa media è positiva, sebbene sia naturalmente effetto di situazioni provinciali differenti.

Infatti, mentre la quota delle imprese giovanili è del 9,6% in provincia di Torino e del 9,5% in quella di Novara, nel Biellese è del 7% e del 7,4% nell'Alessandrino, dove le aziende degli under 35 sono 3.112. L'Astigiano ne conta 2.036 (quota dell'8,7%), il Biellese 1.220, il Cuneese 6.109 (9,1%), la provincia di Novara 2.799, quella di Vercelli 1.413 (8,8%) e il Verbano-Cusio-Ossola 1.096 (8,5%).