Il gruppo Fca in rosso nel primo trimestre Manley fiducioso e avanti tutta con Psa

Fca chiude il primo trimestre con risultati che riflettono gli impatti negativi del Covid-19: la perdita netta è di 1,694 miliardi di euro, mentre nello stesso periodo dell'anno scorso aveva conseguito un utile netto di 508 milioni. Nonostante la pandemia, però, il Gruppo ha conseguito un ebit adjusted positivo di 52 milioni (1,067 miliardi nei primi tre mesi 2019). E la liquidità disponibile a fine marzo è risultata di 18,6 miliardi di euro, ulteriormente rafforzata con una linea di credito di 3,5 miliardi siglata in aprile.

“In queste avversità senza precedenti, Fca – ha detto il suo amministratore delegato, Mike Manley - ha sempre dato priorità alla salute e alla sicurezza delle proprie persone e comunità. La pandemia ha avuto e continua ad avere un impatto significativo sulle nostre attività. Ho piena fiducia che, grazie all’esperienza dei nostri leader e alla dedizione dei nostri dipendenti, saremo in grado di attraversare questa crisi emergendone ben posizionati per crescere e prosperare”.

A livello globale, le consegne complessive sono state 818.000 unità, in calo del 21% per la sospensione temporanea della produzione in tutte le aeree e la caduta della domanda. I ricavi sono ammontati a 20,567 miliardi (24,481 nel primo trimestre 2019),il free cash flow industriale è stato negativo per 5,1 miliardi, gli investimenti pari a 2,3 miliardi di euro, in aumento di un miliardo di euro.

Nonostante questa situazione inattesa e senza precedenti, Fca e Groupe Psa rimangono impegnate alla fusione paritetica (50/50) volta alla creazione di un leader mondiale nella mobilità. “Insieme, continuiamo a portare avanti i diversi filoni di attività finalizzati alla fusione e confermiamo l’impegno a chiudere l’operazione entro la fine del 2020 o all’inizio del 2021” ha comunicato Fca, aggiungendo che, a causa del protrarsi dell’incertezza sulle condizioni di mercato e delle restrizioni all’operatività in essere a livello regionale in relazione all’evolversi della pandemia da Covid-19, il Gruppo ha ritirato la precedente gGuidance per il 2020.