Il gran filotto del torinese Mario Busso

Mario Busso
Filotto. In 15 giorni, il torinese Mario Busso, ha ricevuto tre incarichi professionali di rilevanza nazionale: è stato eletto presidente del collegio sindacale di Terna e sindaco sia di Avio che della Fondazione Compagnia di San Paolo. Nomine che si sono aggiunte a quelle di presidente del collegio sindacale di Cepav1 (Consorzio Eni Alta Velocità), Cepav2, International Energy Services; presidente del collegio dei revisori della Fondazione Renzo Giubergia, sindaco effettivo di Liftt, Way, Fondazione Italia per il dono e, fra l'altro, vice presidente dell'Andoc, l'associazione nazionale dei dottori commercialisti.

Nato sotto la Mole nel '51, Mario Busso, laurea in Economia e commercio e master in Business administration, commercialista, ha iniziato la carriera all'International National Bank (Usa); ha poi lavorato, a lungo, in Kpmg, Arthur Andersen e Deloitte & Toouche. E' stato anche presidente del collegio dei revisori dello Ior e del collegio sindacale di Saipem e di Ersel Sim, oltre che consigliere di amministrazione di Fca Bank.

Indipendente, strenuo fautore del merito, che vorrebbe sempre più diffuso anche in Italia, Mario Busso ha elogiato non poco il metodo matriciale personale che Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo e dell'Acri, ha adottato per la scelta dei candidati al Comitato di gestione della fondazione torinese e, naturalmente, dei sindaci.