Il Covid-19 infetta i conti di Cnh Industrial

Cnh Industrial, controllata da Exor (famiglia Agnelli-Elkann-Nasi), nei primi tre mesi di quest'anno, ha registrato ricavi consolidati pari a 5,5 miliardi di dollari (-15% rispetto al primo trimestre del 2019) e la perdita netta di 54 milioni di dollari, mentre nello stesso periodo dell'anno scorso aveva conseguito un utile netto adjusted di 248 milioni di dollari. L'ebitda adjusted delle attività industriali è stato di 72 milioni di dollari, a fronte dei 525 milioni del primo trimestre 2019. L’indebitamento netto delle attività industriali è pari a 2,3 miliardi di dollari al 31 marzo, 1,5 miliardi in più rispetto al 31 dicembre 2019, per effetto dell’assorbimento stagionale del capitale di funzionamento e dell’impatto negativo del Covid-19, parzialmente compensati dalle azioni sul livello delle scorte e dalle altre misure per preservare la cassa. L’indebitamento totale è pari a 23,5 miliardi di dollari al 31 marzo, in diminuzione di 1,3 miliardi rispetto al 31 dicembre 2019.

Cnh Industrial continua a mantenere una solida forza finanziaria e di liquidità. A fine marzo, la liquidità disponibile è pari a 9,9 miliardi di dollari rispetto (11,2 miliardi di dollari al 31 dicembre 2019), il secondo livello alla fine del primo trimestre nella storia della società.