I prestiti delle banche a famiglie e imprese ad aprile hanno superato i 1.281 miliardi

Ad aprile 2020, i prestiti delle banche a famiglie e imprese sono aumentati dell’1,4% rispetto a un anno fa. Così, alla fine del mese sono risultati pari a 1.281 miliardi. Lo ha comunicato l'Abi, l'associazione bancaria italiana, precisando che tale evidenza emerge dalle stime basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia e che le sofferenze nette a marzo sono risultate pari 26,5 miliardi di euro, in calo rispetto ai 31,7 miliardi di marzo 2019 (-16,3%) e ai 52,8 miliardi di marzo 2018 (-49,7%). Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette, raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di oltre 62 miliardi (-70,1%).

In Italia, i depositi bancari (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, ad aprile 2020, di oltre 95 miliardi rispetto a un anno prima (+6,3%), superando così i 1.613 miliardi. Invece, la raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, è scesa, negli ultimi 12 mesi, di circa 11 miliardi di euro in valore assoluto (pari a -4,7%), risultando pari a 230 miliardi. La dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente più obbligazioni), comunque, è risultata in crescita del +4,8%, arrivando ad aprile a oltre 1.843 miliardi.