I grandi numeri di Fondazione Ulaop-Crt

Tremila famiglie coinvolte, 20.000 bambini partecipanti ai laboratori di inglese, 245 baby-sitter formate, oltre 4.200 libri raccolti, 360.000 cambi per i più piccoli, 63 enti benefici del territorio convenzionati. Sono solo alcuni dei numeri dei dieci anni di attività della Fondazione Ulaop-Crt, nata a maggio 2010 per rispondere ai bisogni delle famiglie torinesi.

Nata come associazione, in stretta collaborazione con i Servizi Educativi e i Servizi Sociali della Città di Torino, Ulaop ha messo in campo servizi integrativi alla prima infanzia e di sostegno ai nuclei familiari più fragili. Cresciuta e trasformata in Fondazione nell’ottobre del 2018, oggi opera su due fronti: uno dedicato alle progettualità con le istituzioni, che vede l’attivazione di una partnership con l’Università di Torino (in particolare con la Scuola di Management ed Economia), e un protocollo di intesa con diverse istituzioni pubbliche e private per lavorare attorno ai temi del sostegno alla genitorialità e uno dedicato alle attività per le famiglie, attraverso l’offerta di servizi.

Grazie alla collaborazione con i Club Lions del Distretto 108I, ha donato numerose forniture di pannolini e prodotti di igiene destinati a famiglie in difficoltà: 360.512 cambi di pannolini, 2.400 salviette, 1.080 bagnoschiuma e 1.194 ciucci i beni. Con il progetto Banco del Sorriso, che si occupa di raccogliere abiti e attrezzature per l’infanzia da donatori privati, la Fondazione raggiunge oggi circa 2.300 famiglie all’anno attraverso la rete solidale costruita negli anni, che conta 63 enti benefici del territorio convenzionati con la Fondazione e che si occupa della distribuzione diretta dei beni alle famiglie bisognose.

In questo delicato momento di emergenza sanitaria, la Fondazione ha donato alla rete degli Hub di Torino Solidale tutto il vestiario primavera/estate presente all’interno dei magazzini del Banco del Sorriso e, in accordo con il Distretto Lions, l’ultima fornitura di 38.880 cambi di pannolini.

Fondazione è stata a fianco dei Servizi Educativi della Città di Torino nel co-costruire l’offerta della lingua inglese ai bambini delle scuole dell’infanzia comunali: grazie a questa collaborazione, è stato possibile offrire ai bambini di cinque anni di 62 Scuole dell’Infanzia Comunali, 173 laboratori di inglese all’anno di 27 ore ciascuno, coinvolgendo un totale di circa 20.000 bambini. Negli ultimi due anni, l’offerta si è ampliata dando l’opportunità a tutti i bambini di 5 anni delle Scuole dell’Infanzia comunali di svolgere parte delle ore a disposizione all’interno delle attività interattive del Future Park ospite delle Ogr.

Le relazioni con le famiglie si sono sviluppate negli anni anche grazie ai progetti del Centro Bambini e Genitori e della Biblioteca Ulaop, che hanno contribuito a costruire reti informali tra i bambini, i genitori e i nonni frequentanti. Il Centro Bambini e Genitori è un progetto nato con l’allora associazione: ha coinvolto, nel tempo, più di 300 famiglie con bambini da 0 a 3 anni, attraverso la presenza di un’educatrice esperta aperta al dialogo e capace di offrire un vasto ventaglio di attività ludico educative.

Col tempo, ha poi preso vita la Biblioteca Ulaop e gli oltre 4.200 libri, raccolti negli anni attraverso la partecipazione al Salone del Libro e le donazioni delle famiglie, hanno finalmente trovato casa negli armadi artisticamente colorati presso la sede attuale della Fondazione. Dal 2017 sono state coinvolte più di 100 famiglie con bambini da 0 a 11 anni attraverso il prestito d’uso gratuito e la proposta di più di 80 laboratori ludico educativi gestiti da professionisti.

Oltre ad essere presente sul territorio della sede operativa Mifariori Nord, la Fondazione agisce anche nel quartiere di Pietra Alta con il progetto Doposcuola a Sharing, in collaborazione con l’Housing Sociale Sharing e l’Agenzia di Pietra Alta. Il progetto è nato inizialmente per offrire sostegno nei compiti ai bambini ospiti dell’housing e in stato di emergenza abitativa, per poi ampliarsi alla scuola primaria del territorio. Le famiglie coinvolte dal 2012 sono state più di 200 con una media di 15 bambini frequentati nei due pomeriggi di apertura su circa 30 iscritti.

Negli anni scorsi Ulaop ha messo in pista anche il progetto Una Tata per Amica, a oggi non più attivo, che ha avuto l’obiettivo di dare una maggiore professionalità alla figura della baby-sitter, offrendo così delle maggiori garanzie alle famiglie che avevano necessità di questa figura educativa.