Gruppo Rcs, Cairo taglia ma riduce i debiti

Nonostante il Coronavirus, che, comunque lo ha colpito duramente, il Gruppo Rcs (Corriere della Sera, la Gazzetta dello Sport e non solo), controllato dalla Cairo Communication di Urbano Cairo, che ne è il presidente esecutivo, nei primi tre mesi del 2020 ha continuato a generare flussi di cassa positivi, riducendo così il proprio indebitamento finanziario netto di 23,7 milioni e ha conseguito un ebitda positivo di 0,3 milioni, pur impattato da oneri non ricorrenti per 4,7 milioni, che si riferiscono allo stanziamento di fondi relativi a interventi sul personale attraverso i prepensionamenti.

I ricavi netti consolidati sono stati pari 171,3 milioni, in flessione di 34,9 milioni rispetto al 31 marzo 2019, principalmente per gli effetti dell’emergenza sanitaria, in particolare per il calo della raccolta pubblicitaria e delle diffusioni dei quotidiani sportivi e per il differimento alla seconda parte dell’anno di alcuni eventi, sportivi (-5,8 milioni) e non, che erano in programma nel mese di marzo. I ricavi digitali, che ammontano nel complesso a circa 34,1 milioni, hanno raggiunto un’incidenza del 19,9% sui ricavi complessivi (18,4% al 31 marzo 2019).

Il risultato netto del gruppo è negativo per 6,1 milioni (è stato positivo per 4,9 milioni nei primi tre mesi 2019). L’indebitamento finanziario netto si attesta a 108,1 milioni, a fronte dei 131,8 milioni al 31 dicembre 2019, confermando il trend in continuo decremento iniziato a partire dall’esercizio 2016 con una riduzione complessiva di 314,3 rispetto al 30 giugno 2016 (dopo aver distribuito dividendi per 31,1 milioni l'anno scorso) portando l’indebitamento finanziario ad un quarto dell’indebitamento finanziario presente al 30 giugno 2016 (422,4 milioni).