Fideuram: al 31 marzo Cet1 al 27,5%

Il consiglio di amministrazione di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking (Gruppo Intesa Sanpaolo), presieduto da Paolo Molesini, ha approvato il resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo, che evidenzia una raccolta netta di 2,7 miliardi (+163% rispetto ai primi tre mesi del 2019, nonostante il significativo deterioramento del contesto di mercato a partire dalla seconda metà del trimestre). Alla fine di marzo, comunque, le masse amministrate erano pari a 223 miliardi, in flessione dell’8% rispetto al 31 dicembre 2019 (242,7 miliardi) e sostanzialmente in linea rispetto a quelle al 31 marzo 2019 ( 223,7 miliardi).

L’evoluzione delle masse rispetto alla fine del 2019 è attribuibile alla performance di mercato che, a fine marzo, ha risentito pesantemente della diffusione globale dell’epidemia Covid-19 incidendo in maniera sfavorevole sui patrimoni. Tale effetto è stato parzialmente mitigato dall’ottimo risultato di raccolta netta conseguito dalle reti di private banker, che sono 5.811 e con un portafoglio medio pro-capite pari a oltre 38 milioni. Il cost/income ratio è risultato pari a 29%, in miglioramento di un punto percentuale rispetto al primo trimestre dello scorso esercizio.

L’utile netto consolidato è stato di 222 milioni (-3%). I coefficienti patrimoniali consolidati di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking si posizionano molto al di sopra dei livelli minimi richiesti dalla normativa. In particolare, al 31 marzo il Cet1 consolidato è salito al 27,5%, in forte crescita rispetto al 19,2% di fine dicembre 2019, per effetto dell’aumento dei fondi propri conseguente alla decisione di destinare a riserva l’utile d’esercizio realizzato da Fideuram nel 2019. 

FideuraTommaso Corcos, amministratore delegato e direttore generale di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking, ha dichiarato: “I risultati del primo trimestre 2020 sottolineano come il nostro modello di servizio sia valido e capace di affrontare ogni condizione di mercato, comprese quelle meno favorevoli. Anche nei momenti di crisi, proporre soluzioni d’investimento diversificate e coerenti con le necessità dei clienti ed evitare scelte compiute sull’onda dell’emotività sono le linee guida da seguire per non perdere di vista gli obiettivi di una corretta pianificazione finanziaria e patrimoniale”.