Due piemontesi nel nuovo Cda di Fineco Paola Giannotti affianca Montanari

Due piemontesi di gran calibro nel nuovo consiglio di amministrazione di Fineco, un fenomeno della Borsa Italiana. Al novarese Gianmarco Montanari, confermato, al vertice della blue chip milanese che è guidata da Alessandro Foti e capitalizza oltre 6 miliardi di euro, si è infatti affiancata l'alessandrina Paola Giannotti De Ponti.

Classe 1962, Paola Giannotti De Ponti, laureata in Economia politica con lode alla Bocconi e specializzazioni nelle Università di Colonia e di New York, ha un'esperienza internazionale di oltre 30 anni nel settore finanziario, specificatamente nell'area corporate e investment banking. Negli anni, ha ricoperto svariati ruoli operativi e di management all'interno di primarie istituzioni mondiali quali Morgan Stanley, Citigroup, Dresdner Bank e Bnp Paribas, dove è stata responsabile della clientela strategica italiana e nel settore oil, gas e energy. Attualmente, è anche consigliere di amministrazione delle quotate Tim-Telecom Italia, Terna e Illimity sgr. In passato è stata nel cda di Ansaldo Sts, UBI Banca, Eps Equita e di Dresdner Kleinwort Wasserstein.

Nel 2002, Paola Giannotti De Ponti è stata insignita del premio Fondazione Bellisario come Manager dell'Anno. Dal 2000 al 2012 è stata membro del Consiglio per le Relazioni Italia-Stati Uniti, sotto la presidenza onoraria di David Rockfeller. Nel 2019 è stata inserita nel gruppo delle 100 donne leader italiane stilato dalla rivista Forbes.

Gianmarco Montanari, nato a Novara nel 1972, è direttore generale dell' Iit-Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Precedentemente è stato City Manager (direttore denerale) del Comune di Torino, dopo aver lavorato, per vent’anni, in posizioni apicali nei settori automotive, financial services, management consulting e Pubblica amministrazione centrale, gestendo sempre processi di riorganizzazione e trasformazione digitale di realtà complesse e modernamente organizzate. Ha conseguito la laurea in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Torino, seguita da altre quattro lauree in Management, Economia, Scienze Politiche e Legge, insieme a varie specializzazioni in management da prestigiose scuole di business internazionali (Columbia, Insead, Imd, Bocconi). È stato membro di numerosi board di società private e pubbliche, tra cui il Gruppo Torinese Trasporti (Gtt), l’Agenzia delle Entrate e l’Agid.

Oltre che di FinecoBank (dal 2019), Gianmarco Monatanari, è consigliere di amministrazione dell’Università di Torino e degli Istituti Riuniti Salotto e Fiorito. Per il suo incarico in Fineco, l'anno scorso, ha percepito 92.807 euro. FinecoBank, 1.237 dipendenti e 2.557 consulenti finanziaria, al 31 marzo contava quasi 1,364 milioni di clienti e, per loro, gestiva un patrimonio di 75,9 miliardi di euro (nel primo trimestre ha avuto una raccolta netta di 2,1 miliardi).