Delorenzi dona ricco archivio fotografico alla Fondazione Cassa risparmio di Biella

Qual è il senso di un archivio fotografico? Parte da questa domanda, la cui risposta non può essere mai semplice o banale, il percorso che ha portato Francesco Delorenzi a decidere di donare il proprio patrimonio di immagini alla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Costruito per passione, nell’arco di una vita, l’archivio fotografico Delorenzi si compone di due parti distinte: un fondo di valore storico riconducibile ai primi anni del Novecento, derivante dall’attività collezionistica condotta negli anni trascorsi all’estero e una ricca produzione propria, realizzata tra il 1955 e il 2019 e composta da circa 40 mila negativi.

La mia passione per la fotografia nasce da lontano; infatti, ricordo con emozione la prima macchina fotografica regalatami da mio padre£ racconta Francesco Delorenzi che, dopo una vita all’estero trascorsa nel campo della comunicazione di alto livello nell’ambito della Commissione Europea, ha scelto di tornare nella casa di famiglia biellese. Fotografo per passione, Delorenzi ha sviluppato, negli anni, un occhio raffinato, che gli ha permesso di descrivere il Biellese soprattutto in suggestive immagini in bianco e nero con particolare attenzione a Oropa, soggetto molto amato e già oggetto di una bella pubblicazione a cura del DocBi – Centro Studi Biellesi.

Un archivio vasto e interessante che, per quanto riguarda la parte storica da lui collezionata con acquisti all’estero, è composto da circa 2.000 unità fra negative in vetro in vari formati. più una raccolta di 500/600 lastre stereoscopiche e gruppi di unicum come lastre autochrome e/o diapositive su vetro colorate a mano. Tra il materiale spiccano 300 lastre scattate durante la Prima Guerra Mondiale e alcune immagini del Santuario di Oropa negli anni 1910/1925. Per quanto riguarda invece le immagini realizzate dall’autore, tra i soggetti si trovano oltre 5.000 immagini inerenti il Biellese, 5.700 scatti dedicati alla Valle d’Aosta e 1.800 ritratti degli “Uomini della Montagna” di quattro Paesi diversi (1.800 scatti).

Il mio archivio è la storia del mio amore per la fotografia e la montagna – ha spiegato Delorenzi – e vorrei che dopo di me continuasse a vivere, per questo ho deciso di donarlo alla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella che è tra i soggetti più attenti e attrezzati per conservare questi materiali. A sua volta, Franco Ferraris, presidente della Fondazione Cr Biella, ha spiegato: Francesco Delorenzi incarna lo spirito del collezionista illuminato che sa mettere a disposizione di tutti il frutto di una vita di lavoro. Per questo, la Fondazione ha voluto dedicargli un video che ne raccontasse la vita ambientato nella sua casa-archivio di Pollone segnata più volte dalla storia. Lì infatti, per una delle curiose intersezioni del destino, è conservata l’elica dell’aeroplano usato da Gabriele D’Annunzio per il Volo su Vienna e lì il giovanissimo Pier Giorgio Frassati diede vita a un piccolo cinema-teatro per raccogliere fondi per reduci e soldati al fronte nel primo conflitto mondiale. Il video sarà visibile da mercoledì 3 giugno alle 17.00 sul sito, sui social (Facebook e Instagram) e sul canale YouTube della Fondazione.