Debito pubblico, a marzo -15,8 miliardi

Nel tragico marzo appena passato, il debito pubblico italiano è calato di 15,833 miliardi rispetto a fine febbraio. Infatti, è risultato pari a 2.431,059 miliardi, comunque 15 miliardi in più rispetto al 31 marzo 2019. Gli enti pubblici locale ne sono responsabili per 86,19 miliardi, dato che 33,059 miliardi sono imputati alle Regioni e alle Province autonome, 35,587 miliardi ai Comuni, 6,552 miliardi alle Province e alle Città metropolitane e 10,993 miliardi agli altri enti locali.

A fine marzo, la Banca d'Italia ha crediti verso le amministrazioni pubbliche per 422,279, pari al 17,37% del debito pubblico nazionale; mentre alla fine del mese precedente, gli stranieri ne avevano in portafoglio il 32,04%.

Questi dati sono stati comunicati dalla Banca d'Italia, con l'aggiunta che, in marzo, le emissioni nette di obbligazioni delle amministrazioni pubbliche sono state negative per 22,1 miliardi di euro. Al risultato vi hanno contribuito i rimborsi netti di Ctz per 12,2 miliardi, Btp per 10,7 miliardi e Bot per 0,2 miliardi, a fronte di emissioni nette di Cct per 1 miliardo. Le emissioni nette delle banche sono state negative per 8,1 miliardi. I rimanenti settori hanno effettuato rimborsi netti per 2,9 miliardi (le società non finanziarie per 2,4 miliardi e gli altri intermediari finanziari per 0,5 miliardi). Nel complesso i settori residenti hanno registrato rimborsi netti per 33,1 miliardi.