Dalla Cdp un dividendo di 2,153 miliardi Le Fondazioni si spartiranno 343 milioni

L’Assemblea degli azionisti di Cassa Depositi e Prestiti Spa (Cdp) ha approvato il bilancio 2019, che presenta un utile netto di 2,736 miliardi di euro. Agli azionisti sarà distribuito un dividendo di 2,153. miliardi. Al ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef), che possiede l'82,77% del capitale andranno, perciò, 1,782 miliardi, mentre le Fondazioni di origine bancaria, titolari del 15,93%, si spartiranno 343 milioni (il restante 1,3% è costituito da azioni proprie).

Nel 2019, la Cdp ha raccolto a 356 miliardi e, a livello di gruppo, ha mobilitato risorse per 34,6 miliardi, dando un contributo pari al 2,4% del Pil. Il suo patrimonio netto consolidato, al 31 dicembre, ammonta 36,1 miliardi di euro.

Presidente di Cdp è Giovanni Gorno Tempini, amministratore delegato e direttore generale Fabrizio Palermo. Del consiglio di amministrazione fa parte anche Matteo Melley, ex presidente della Fondazione Carispezia. Il piemontese Giovanni Quaglia, al vertice della Fondazione Crt e dell'Associazione delle fondazioni bancarie piemontesi, è presidente del Comitato di supporto degli azionisti di minoranza di Cdp, che ha fra i suoi componenti anche Francesco Profumo, presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo. 

Proprio la Compagnia di San Paolo, che ha l'1,61% di Cdp, quest'anno, riceverà dalla sua partecipata un dividendo di 34,6 milioni, circa 2,3 milioni in più della Fondazione Crt, che ha in portafoglio l'1,50% della Cdp. Un dividendo minore delle due big torinesi riceveranno le altre fondazioni di origine bancaria del Nord Ovest, comunque titolari di quote della ricchissima e redditizia Cassa Depositi e Prestiti.