Covid-19 manda in rosso Urbano Cairo

Nel primo trimestre, il gruppo Cairo Communication, controllato e presieduto da Urbano Cairo, ha registrato ricavi lordi consolidati pari a 241,1 milioni (287,5 milioni nello stesso periodo 2019), in flessione principalmente per gli effetti dell’emergenza sanitaria, in particolare per il calo della raccolta pubblicitaria e delle diffusioni dei quotidiani sportivi e per il differimento alla seconda parte dell’anno di alcuni eventi, sportivi (-5,8 milioni) e non, che erano in programma nel mese di marzo. Il margine operativo lordo è stato di 2,1 milioni, a fronte dei 26,6 milioni precedenti. Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato negativo per 7 milioni, mentre era stato positivo per 2,7 milioni nel primo trimestre 2019. L’indebitamento finanziario netto consolidato al 31 marzo ammonta a circa 108,9 milioni, mentre era di 134,6 milioni al 31 dicembre 2019 ed è riferibile a Rcs per 108,1 milioni.

Il perdurare dell’emergenza sanitaria, oltre al grave impatto sociale, sta continuando ad avere ripercussioni sull’organizzazione e i tempi del lavoro, sull’attività del Gruppo e sull’andamento dell’economia, determinando un contesto di generale, forte incertezza. Anche in aprile e nei primi giorni di maggio la raccolta pubblicitaria sta segnando un rallentamento sia in Italia sia Spagna, in particolare per la carta stampata. Nell’ambito dell’attività relativa alla organizzazione di eventi sportivi, la Milano Marathon e il Giro d’Italia, originariamente in programma nel secondo trimestre dell’anno, sono stati rinviati. La società controllata RCS Sport si è adoperata per ricollocare tali gare, assieme alle “classiche” non disputate nel mese di marzo, all’interno del calendario ciclistico internazionale 2020, a partire dal mese di agosto. Le diffusioni dei quotidiani sportivi La Gazzetta dello Sport e Marca stanno risentendo della sospensione dello sport “giocato”.