Borsa: Diasorin oltre il muro dei 200 euro nell'ultima settimana 22 quotate in rialzo

Diasorin, un razzo. Oggi, 22 maggio, l'azione della multinazionale della diagnostica con sede a Saluggia e controllata da Gustavo Denegri, che la guida insieme a Carlo Rosa, secondo socio, ha superato i 200 euro, chiudendo le negoziazioni a 202,8 euro. Prezzo mai raggiunto prima e che corrisponde alla capitalizzazione di 11,346 miliardi. Grazie all'incremento del 6,23%, il più elevato fra le blue chip della Borsa Italiana e il settimo tra tutte le quotate.

Nella stessa seduta, quando l'indice Fste Mib è risalito a 17.316 punti (+1,34% rispetto a ieri), il titolo Visibilia Editore della cuneese Daniela Santanchè ha perso un altro 2,93%, terminando così a 0,199 euro, che rappresenta il nuovi minimo storico.

Nell'ultima seduta borsistica della settimana, 22 delle 44 quotate che fanno riferimento al Nord Ovest hanno fatto registrare un prezzo superiore a quello di venerdì scorso. Tra queste anche le blue chip Buzzi Unicem, Exor, Ferrari, Fca e Intesa Sanpaolo, la banca che ha come principale azionista la Fondazione Compagnia di San Paolo. Invece, le altre tre società del Nord Ovest che fanno parte del listino Ftse Mib, cioè Cnh Industrial, Italgas e Ubi Banca, hanno evidenziato un ribasso rispetto a sette giorni prima.

Tra le big che hanno subito un calo rispetto all'ultima seduta della settimana precedente figurano Cairo Communication, Erg, Guala Closures, Juventus, Sogefi e Tinexta. Al contrario, hanno fatto segnare recuperi, anche significvativi, fra le altre, Astm, Basicnet, Rcs MediaGroup, Reply e Sanlorenzo.

Comunque, i prezzi di tutte le quotate del Nord Ovest registrati negli ultimi tre venerdì si possono leggere sulla destra di questa pagina.