Auto, a marzo produzione calata del 64%

A marzo, la produzione dell’industria automotive italiana nel suo insieme ha registrato un calo tendenziale del 55,8%, mentre ha chiuso i primi tre mesi del 2020 a -21,6%. Il crollo è incominciato a marzo, con il Coronavirus, perché nei primi due mesi la variazione tendenziale era stata -1,5%. Guardando ai singoli comparti produttivi del settore, la fabbricazione di autoveicoli vede il proprio indice in flessione del 62,6% a marzo rispetto allo stesso mese 2019, mentre diminuisce del 24,4% nel primo trimestre; quello della fabbricazione di carrozzerie per autoveicoli, rimorchi e semirimorchi cala del 64,4% nel mese e del 28,5% nel cumulato e quello della fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori diminuisce del 48,7% nel mese e del 20,4% nel cumulato. Secondo i dati preliminari di Anfia, l'associazione dell'industria autoveicolistica italiana, a marzo la produzione domestica di autovetture in Italia, subisce la flessione 64%, mentre, nel primo trimestre, la produzione si riduce del 27%. Il 51% delle vetture prodotte sono destinate ai mercati esteri. Tra gennaio e marzo, sono stati prodotti circa 180.000 autoveicoli, il 24% in meno rispetto allo stesso periodo del 2019, di cui il 64% sono stati esportati.

A febbraio (ultimo dato disponibile), il valore delle esportazioni italiane di autoveicoli è di 1,86 miliardi, il 4,9% in più rispetto allo stesso mese del 2019; invece, l’import vale 3,06 miliardi e risulta in aumento del 6,3%. In valore, gli Stati Uniti sono il primo Paese di destinazione per l’export di autoveicoli dall’Italia, con una quota del 18%, seguiti da Francia e Germania, rispettivamente con una quota del 15% e del 14%.