A marzo più prestiti alle imprese (+1,4%) nelle banche i depositi aumentati del 5,7%

A marzo, in Italia, i prestiti al settore privato sono cresciuti dell’1,4% sui dodici mesi. In particolare, i prestiti alle famiglie sono aumentati dell’1,7% sui dodici mesi (2,5% in febbraio) mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati dell’1,4% (erano scesi dell’1,2% nel mese precedente). Al 31 marzo, pertanto, i prestiti bancari in essere sono risultati pari a 2.267,7 miliardi di euro, 629 dei quali alle famiglie. Le sofferenze delle banche attive nel nostro Paese sono diminuite dell’11,1% sui dodici mesi (in febbraio la riduzione era stata del 17,5%.

Lo ha comunicato la Banca d'Italia, aggiungendo che, sempre a marzo, i depositi del settore privato sono cresciuti del 5,7% sui dodici mesi (contro il 6,2 in febbraio); mentre la raccolta obbligazionaria è diminuita del 4,9% sullo stesso mese dell’anno precedente contro una riduzione dell’1,5% in febbraio. Comunque, al 31 marzo, l'ammontare dei depositi bancari delle famiglie residenti era di 2.493,2 miliardi.

In marzo, i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, si sono collocati mediamente all’1,73% (1,74 in febbraio) mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 7,67% (7,95% nel mese precedente). I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari all’1,07% (1,25 in febbraio); quelli per importi fino a un milione di euro sono stati pari all’1,69%, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati allo 0,74%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,36%, come in febbraio