Sanlorenzo, già riaperti tutti i cantieri ordini in portafoglio per 500 milioni

Nel corso dell'assemblea della Sanlorenzo, il residente esecutivo Massimo Perotti ha fornito agli azionisti un aggiornamento sulla situazione operativa ed economico-finanziaria del Gruppo in relazione al Covid-19. Sino al 23 marzo 2020, la società ha lavorato sostanzialmente a pieno regime e solo a partire dall’ultima settimana di marzo, ha chiuso progressivamente tutti gli stabilimenti, assicurando comunque il servizio di assistenza e gestione delle imbarcazioni in acqua. Fin da subito, parallelamente, Sanlorenzo ha avviato un tavolo di lavoro allargato che ha riscontrato la più ampia adesione presso tutte le parti sociali e che ha portato a siglare, il 7 aprile, un protocollo di sicurezza e prevenzione che ha consentito la rapida ripresa dell’attività, a seguito dei decreti delle Regioni Liguria e Toscana. Il protocollo operativo rappresenta un importante accordo per Sanlorenzo e, più in generale, per il settore della nautica, nel definire le misure di prevenzione e di protezione da attuare nei reparti produttivi di tutte le sedi, per garantire a ogni lavoratore la massima sicurezza sanitaria al riavvio delle attività produttive. Questo ha permesso, già il 14 aprile, la riapertura già degli stabilimenti liguri di Ameglia e La Spezia. Analogamente, ha predisposto la riapertura anche degli stabilimenti di Viareggio. Pertanto, si è giunti al 20 aprile con tutti gli stabilimenti del Gruppo operativi per la ripresa delle attività relative agli yacht in consegna entro luglio 2020. In virtù della decisione concordata di lavorare durante il mese di agosto, se non ci saranno ulteriori interruzioni, la società reputa di poter recuperare buona parte del periodo di sospensione dell’attività.

Massimo Perotti, torinese, ha detto: “ Le azioni che abbiamo intrapreso, insieme al nostro modello di business, basato su una struttura di costi molto flessibile, la forza del brand, la fidelizzazione della clientela, permetteranno all’azienda di recuperare il periodo di sospensione dell’attività, limitando l’impatto sui risultati. Questo anche considerando che il Gruppo gode di una struttura finanziaria solida e di un portafoglio ordini superiore a 500 milioni di euro, costituito per il 92% da clienti diretti”.

L’assemblea ha approvato il bilancio 2019 e ha deliberato di destinare l’utile di esercizio, pari a 29.059.398 di euro a riserve e, conseguentemente, di non procedere alla distribuzione di dividendi agli azionisti, il maggiore dei quali è lo stesso Perotti. A livello consolidato, Sanlorenzo ha registrato ricavi netti pari a 455,9 milioni (+39,3%) e un risultato netto di 27,0 milioni (+117,3 %). L' indebitamento finanziario netto di Gruppo al 31 dicembre 2019 era pari a 9,1 milioni, rispetto a 75,4 milioni alla stessa data 2018.

Sanlorenzo è leader a livello mondiale per numero di yacht di lunghezza superiore ai 30 metri. È l’unico player della nautica di lusso a competere in diversi segmenti con un unico marchio, producendo yacht e superyacht “su misura”, personalizzati per ogni armatore, caratterizzati da un design distintivo e senza tempo. La produzione di Sanlorenzo è articolata in tre divisioni: Divisione Yacht (yacht in composito di lunghezza compresa tra 24 e 38 metri); Divisione Superyacht (superyacht in alluminio e acciaio, di lunghezza compresa tra i 40 e i 68 metri); Divisione Bluegame (sport utility yacht in composito di lunghezza compresa tra i 13 e 22 metri). Il Gruppo impiega circa 480 persone e collabora con una rete di 1.500 aziende artigiane qualificate.