Pizzimbone lascia la sua Biancamano

Il presidente e amministratore delegato della Biancamano, il savonese Giovanni Battista Pizzimbone, si è dimesso, con effetto a partire dal 1 maggio 2020, per ragioni personali. Per quanto a conoscenza della società e sulla base delle informazioni disponibili, alla data delle dimissioni, Giovanni Battista Pizzimbone detiene, indirettamente, il 50,294% del capitale sociale. Nelle more della nomina del nuovo consiglio di amministrazione, prevista nell’assemblea convocata per il 5 maggio prossimo, in ottemperanza alle disposizioni contenute negli accordi sottoscritti con gli istituti finanziatori in tema di discontinuità gestionale e cambio di governance, il consiglio di Amministrazione ha nominato presidente ad interim, a far data dal 1 maggio, il consigliere indipendente, Giovanni Maria Conti, il quale ha confermato di non detenere partecipazioni nella Biancamano. Inoltre, ha deliberato di non procedere alla nomina di un nuovo amministratore delegato e di non procedere alla cooptazione di un nuovo amministratore.

Il gruppo Biancamano è il primo operatore privato in Italia, quotato in Borsa, operante nel waste management ed è leader nei servizi integrati di igiene urbana. E' specializzato nella progettazione, gestione e controllo del ciclo completo dei servizi operativi ambientali: dalla raccolta e trasporto dei rifiuti urbani, alla raccolta differenziata, alle attività di pulizia delle strade, sino alla progettazione, realizzazione e gestione delle piattaforme ecologiche, per conto di enti pubblici locali, ed operatori privati. Il gruppo è presente in tutto il Paese e opera con circa 1.300 addetti.