Nel primo trimestre il pil cala del 4,8% diminuita anche l'occupazione (-0,4%)

L'Istat stima che nel primo trimestre di quest'anno il prodotto interno lordo (Pil), corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia diminuito del 4,7% rispetto al trimestre precedente e del 4,8% in termini tendenziali. La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto in tutte le principali componenti produttive. Dal lato della domanda, vi sono ampi contributi negativi sia della componente nazionale sia della componente estera netta. La stima preliminare del Pil risente degli ostacoli posti dall’emergenza sanitaria in corso alla raccolta dei dati, che costituiscono l’input per l’elaborazione dei conti nazionali.

Quanto al mondo del lavoro, l'Istat ha comunicato che a marzo l’occupazione è in lieve calo rispetto al mese prima e la diminuzione marcata della disoccupazione si associa alla forte crescita dell’inattività. In particolare, la diminuzione dell’occupazione registrata a marzo (-0,1%, pari a 27.000 occupati) coinvolge sia le donne (-0,2%, pari a 18.000), sia gli uomini (-0,1%, pari a 9.000), portando il tasso di occupazione al 58,8% (-0,1 punti).

Anche la forte diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-11,1%, pari 267.000 unità) coinvolge sia le donne (-8,6%, pari a 98.000 unità), sia gli uomini (-13,4%, pari a 169.000). Il tasso di disoccupazione scende all’8,4% (-0,9 punti) e, tra i giovani, al 28 % (-1,2 punti). A marzo, la consistente crescita del numero di inattivi (+2,3%, pari a 301.000unità) – tre volte più elevata tra gli uomini (+3,9% pari a 191.000) rispetto alle donne (+1,3% pari a 110.000) – porta il tasso di inattività al 35,7% (+0,8 punti).

Confrontando il trimestre gennaio-marzo 2020 con quello precedente (ottobre-dicembre 2019), l’occupazione risulta in evidente calo (-0,4%, pari a 94.000) per entrambe le componenti di genere. Nello stesso trimestre calano anche le persone in cerca di occupazione (-5,4% pari a 133.000) e aumentano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+1,5% pari a 192.000 unità). Rispetto a marzo 2019, l’occupazione fa registrare un calo sia nel livello (-0,5% pari a 121.000 unità), sia nel tasso (-0,2 punti). Nell’arco dei dodici mesi, alla diminuzione degli occupati si accompagna il calo dei disoccupati (-21,1%, pari a 571.000) e l’aumento degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+4,4%, pari a 581.000)