Industria del risparmio, marzo in negativo per Eurizon retromarcia di 3,8 miliardi

In marzo, l'industria del risparmio gestito attiva in Italia ha registrato una raccolta netta negativa di 8,7 miliardi di euro (differenza fra la somma dei riscatti e quella delle nuove sottoscrizioni. “Un dato evidentemente condizionato dalle tensioni sull’economia mondiale sorte per l’emergenza sanitaria connessa alla diffusione del Covid-19” ha spiegato Assogestioni, l'associazione nazionale degli operatori del settore, sottolineando che “a soffrire, in particolare, sono stati i fondi aperti, con deflussi per 10,8 miliardi; mentre le gestioni di portafoglio hanno a segno flussi in ingresso positivi per 1,8 miliardi. Hanno tenuto i fondi chiusi con 282 milioni di raccolta netta, proseguendo il trend positivo intrapreso da inizio anno”.

Il patrimonio in gestione, al 31 marzo, si attesta a 2.143 miliardi di euro, per effetto della volatilità registrata sui mercati. Il 52% degli asset in gestione (1.114 miliardi) è investito nelle gestioni di portafoglio, il restante 48% (1.028 miliardi) è impiegato nelle gestioni collettive. Tra i fondi aperti, le preferenze dei sottoscrittori italiani sono indirizzate verso i prodotti monetari (+6,2 miliardi).

Quanto agli operatori, marzo ha visto una retromarcia del gruppo Intesa Sanpaolo, la cui raccolta netta è risultata negativa per 4,106 miliardi; in particolare, il valore dei deflussi di Eurizon è stato superiore di 3,790 miliardi alla somma delle nuove sottoscrizioni e Fideuram ha “perso” 315,5 milioni. Negativa, comunque, è stata anche la raccolta netta degli altri gestori piemontesi: Sella (-119,5 milioni), gruppo Ersel (-1,7 milioni) e gruppo Bim-Banca Intermobiliare (-29 milioni). Invece, il gruppo Generali, leader in Italia, ha avuto una raccolta netta positiva per 94,2 miliardi, così l'ammontare del suo patrimonio gestito è salito a 498,079 miliardi (23,9% del mercato nazionale), a fronte dei 394,080 miliardi del gruppo Intesa Sanpaolo, al secondo posto. Con 7,374 miliardi Sella è nella posizione numero 32, una in più del gruppo Ersel (6,477 miliardi). Il gruppo Bim è quarantunesimo con 1,132 miliardi.