I compensi 2019 dei fratelli De Benedetti per gli incarichi nelle quotate del Gruppo

Poco meno di 2 milioni di euro. E' la somma dei compensi 2019 che sono stati riconosciuti a Rodolfo De Benedetti per gli incarichi nelle quotate facenti capo alla Fratelli De Benedetti, i tre figli di Carlo, di cui Rodolfo è il primogenito (è nato il 2 luglio del 1961, a Torino). Presidente della Cir e di Cofide, fino a quando quest'ultima non si è fusa con la Cir, Rodolfo De Benedetti è anche consigliere di amministrazione della Sogefi (20.000 la remunerazione per questa posizione) e lo è stato della Gedi Gruppo Editoriale (25.000 euro), fino a quando il controllo di quest'ultima è passato all'Exor della famiglia Agnelli-Elkann-Nasi.

Proprio della Gedi, editrice de La Repubblica, La Stampa, il Secolo XIX e, fra l'altro, l'Espresso, nel 2019 era presidente Marco De Benedetti, che per questo incarico, l'anno scorso, ha ricevuto 225.000 euro, mentre altri 245.000 li ha avuti dalla Cir, del cui consiglio di amministrazione è componente, come lo era della Cofide (10.000). Ammonta così a 480.009 euro il totale 2019 dei compensi erogati dal gruppo Cir a Marco De Benedetti, il quale è anche direttore generale di Carlyle e consigliere di amministrazione della Moncler, che gli ha corrisposto, l'anno scorso, 85.000 euro (nel cda Moncler si trova anche Gabriele Galateri di Genola, che ha ricevuto 55.000 euro).

Il terzo fratello De Benedetti, Edoardo, medico, quale componente del cda della scomparsa Cofide ha avuto 10.000 euro e dalla Cir 20.000. Anche Franco Debenedetti, fratello di Carlo, ha ricevuto 20.000 euro dalla Cir, la quale ha attribuito lo stesso compenso ai consiglieri torinesi Claudio Recchi e Guido Tabellini.

Restando al gruppo dei Fratelli De Benedetti, nella relazione sui compensi corrisposti agli amministratori dalla Sogefi si trova che il genovese Mauro Fenzi (classe 1961), amministratore delegato dal 9 dicembre, ha ricevuto 9.000 euro, il torinese Ervino Riccobon, consigliere dal 26 aprile, 20.000 euro, così come Giovanni Germano, anche lui nato sotto la Mole; mentre 15.000 sono stati corrisposti all'avvocato cuneese Paolo Rocca, nato a Barbaresco nel 1947.
Quanto a Gedi, l'allora vice presidente John Elkann, diventato presidente dopo l'acquisizione, ha avuto 25.000 euro, la cuneese Silvia Merlo 35.500 e 34.000 la genovese Elisabetta Olivieri, che è anche presidente della Sagat (aeroporto di Torino) e consigliere di amministrazione della Erg, di Fincantieri, di Trevi Finanziaria e Banca Factoring. Ancora a proposito di Gedi, il nuovo consiglio di amministrazione targato Exor, è formato, oltre che dal presidente Joh Elkann, da Maurizio Scanavino, amministratore delegato e da Marco De Benedetti, Enrico Vellano, Pietro Supino, Turi Munthe, Tatiana Rizzante, Agar Brugiavini, Giacaranda Falck, Michael Zaoui, Elena Ciallè, Silvia Merlo, Luca Paravicini Crespi, Alberto Clò e Carlo Perrone.