Generali: i soci remunerati in due tranche dal 20 maggio 0,50 euro per ogni azione

L'assemblea degli azionisti delle Generali, compagnia della quale sono azionisti importanti anche la Fondazione Crt e il gruppo novarese De Agostini (famiglia Boroli-Drago), presieduta dal piemontese Gabriele Galateri di Genola, che l'ha guidata dalla sede di Torino, che una volta ospitava l'incorporata Toro Assicurazioni, ha approvato il bilancio 2019, chiuso con un utile netto di 1,515 miliardi, che consente di assegnare un dividendo per azione pari a 0,96 euro suddiviso in due tranche: la prima pari a 0,50 euro, pagabile dal 20 maggio prossimo e la seconda pari 0,46 euro, pagabile entro la fine dell’anno e soggetta a verifica consiliare, tra l’altro, sul rispetto dei limiti previsti dal Risk Appetite Framework di Gruppo, nonché al positivo accertamento della conformità alle disposizioni e alle raccomandazioni di vigilanza al tempo vigenti relativamente al pagamento dei dividendi.

Generali è uno dei maggiori player globali del settore assicurativo e dell’asset management. Nato nel 1831, è presente in 50 Paesi con una raccolta premi complessiva superiore a €69,7 miliardi nel 2019. Con quasi 72 mila dipendenti nel mondo e 61 milioni di clienti, il Gruppo vanta una posizione di leadership in Europa e una presenza sempre più significativa in Asia e America Latina.