Compagnia: "avanzo" di 301,8 milioni stanziamenti 2019 di oltre 172 milioni

Il Consiglio generale della Compagnia di San Paolo ha approvato, all’unanimità, il bilancio 2019, chiuso con un avanzo di gestione (utile netto) di 301,8 milioni di euro, dei quali 69,7 milioni accontonati ai fondi per le erogazioni nei settori rilevanti in attesa di destinazione, la cui dotazione complessiva raggiunge così la consistenza di 135,5 milioni di euro; 10 milioni al fondo di stabilizzazione delle erogazioni, che raggiunge così la consistenza complessiva di 360 milioni e 8 milioni al fondo per il volontaria. “Tale politica di accantonamento, volta alla prudenza strategica, insieme alla effettiva disponibilità di liquidità – ha comunicato la fondazione torinese di corso Vittorio Emanuele II - permette di fare fronte agli impegni assunti per il 2020, auspicando, comunque, che a ottobre vi siano le condizioni generali per la distribuzione dei dividendi attualmente sospesi”.

Il presidente Francesco Profumo ha commentato, fra l'altro: “La prudenza nell’investimento ha sempre caratterizzato la Compagnia, con il conseguente, benefico risultato di una politica di stabilità di erogazioni sul territorio. Non è fuori luogo riconoscere che mercati e alta professionalità tecnica delle nostre strutture interne ed esterne, oltre che il chiaro indirizzo strategico, hanno fatto del periodo 2016-19 una fase di più che soddisfacenti entrate per la Compagnia. Abbiamo guardato non solo al presente ma al medio periodo, costruendo una struttura patrimoniale solida e capace di resistere anche a tempeste finanziarie come quelle del momento attuale, se limitate temporalmente. Certamente se questa situazione dovesse perdurare per un periodo lungo anche per la Compagnia di San Paolo non sarebbe possibile mantenere gli attuali livelli erogativi”.

A sua volta, il Segretario generale Alberto Anfossi ha detto: “La struttura dei proventi si conferma positiva anche per il 2019: proventi netti totali pari a 367,3 milioni, con un aumento di 57,8 milioni di euro rispetto al 2018, grazie principalmente ai dividendi da partecipazioni. Gli oneri ordinari ammontano a 18,2 milioni; ma, se escludiamo l’accantonamento prudenziale per oneri imprevisti e straordinari effettuato per questo esercizio, i costi si riducono a 16,3 milioni di euro e sono inferiori di circa il 5% rispetto all’anno precedente, confermando la Compagnia di San Paolo tra le fondazioni più virtuose nel rapporto oneri/erogazioni e/o oneri/patrimonio. Le imposte, in crescita, per l’esercizio 2019 sono state pari a 45,9 milioni”.

L'anno scorso, la Compagnia ha stanziato 151 milioni di euro per erogazioni a valere sulle risorse 2019 e 21,3 milioni a valere su risorse accantonate su esercizi precedenti, per un totale di 172,3 milioni di euro (incluso il Fondo nazionale per il contrasto della povertà educativa minorile). Nel quadriennio 2016-2019 le erogazioni complessive ammontano a 694,8 milioni di euro.

A fine 2019, il valore di mercato del portafoglio di attività finanziarie detenuto dalla Compagnia di San Paolo era pari a 7,2 miliardi di euro, rappresentato per il 39 % dalla partecipazione in Intesa Sanpaolo e per il 51% dal portafoglio diversificato, ai quali vanno aggiunte altre attività (4%), la partecipazione in Cdp (3%), la partecipazione in Banca d’Italia (1,%) e un 2 % in mission related investment (Equiter, Ream Sgr e fondi immobiliari, Fondi di social housing, Socialfare e Socialfare Seed).