Come evitare la sindrome metabolica

di Roberto Rey*

La sindrome metabolica è una condizione patologica sempre più frequente; me è possibile prevenirla e anche curarla adottando una sana alimentazione e una regolare attività fisica. La diagnosi viene fatta quando sono presenti almeno tre dei suoi cinque fattori di rischio: circonferenza dell’addome superiore o uguale a 94 cm per gli uomini e a 80 cm per le donne; trigliceridemia maggiore o uguale a 150 mg/dl; colesterolo Hdl inferiore a 40 mg /dl per uomini e a50 mg/dl per le donne; glicemia a digiuno maggiore o uguale a 100 mg/dl; infine, pressione arteriosa maggiore di 85/130.

È sempre importante prevenire tale sindrome o almeno riconoscerne precocemente la presenza in modo da frenarne lo sviluppo. Come già sottolineato, adottare una corretta alimentazione e un’adeguata attività fisica è fondamentale per prevenire e contenere molte malattie; pertanto, dobbiamo considerarle, senza dubbio alcuno, le principali regole comportamentali per vivere in salute.

La presenza della sindrome metabolica determina un rischio maggiore di insorgenza di eventi cardiovascolari pari a due volte e di insorgenza di diabete mellito pari a cinque volte. E' facilmente riconoscibile dai medici nella loro pratica clinica quotidiana. Diagnosticarla precocemente permette di proteggere e aiutare molti soggetti, che rischierebbero di sviluppare, successivamente, malattie cardiocerebrovascolari.

Attualmente, la sindrome metabolica è in continuo aumento in tutto il mondo. Dopo i 50 anni colpisce il 30% degli uomini e il 35% delle donne le quali, dopo i 60 anni, hanno ancora un ulteriore incremento percentuale. É importante effettuare una restrizione calorica grazie a una alimentazione controllata con riduzione dei grassi animali e con abbondanza di fibre (25-30 gr.). Importante anche assumere cinque porzioni di frutta e verdura, variando tra i cinque colori e anche scegliere cibi a elevato indice Orac (capacità di assorbimento dei radicali dell’ossigeno) e non dimenticare i cibi ricchi di vitamina D e di Omega 3. Infine, è necessaria un’abbondante idratazione (1,5 -2 litri di acqua al dì) e una modesta quantità di vino rosso, pari a 1-2 bicchieri al giorno.

* Roberto Rey, medico, presidente dell'associazione "Più Vita in Saluite"