Bonus marzo da 600 euro nel Nord Ovest in 10 giorni ne sono stati pagati 321.445

Nelle tre regioni del Nord Ovest, dal 14 al 23 aprile, sono stati complessivamente 321.445 gli appartenenti ad alcune categorie di lavoro autonomo, stagionali del turismo, dell'agricoltura e dello spettacolo che hanno ricevuto dall'Inps, per il mese di marzo, il bonus di 600 euro previsti dal decreto Cura Italia. La somma erogata in quella decade è stata di 192,867 milioni di euro. In particolare, i beneficiari sono stati 230.211 in Piemonte (per il totale di 138,127 milioni di euro), 82.865 in Liguria (49,611 milioni) e 8.549 in Valle d'Aosta (5,129 milioni).

L’Inps ha in pagamento, per marzo e in tutta l'Italia, oltre 3,4 milioni di sussidi, per una spesa complessiva di circa 2 miliardi di euro; la gran parte delle erogazioni è avvenuta nei giorni dal 14 al 23 aprile. La maggioranza dei pagamenti ha riguardato i lavoratori autonomi (69,5%) e i dipendenti a tempo determinato dell’agricoltura (15,4%), mentre una quota marginale ha interessato i lavoratori dello spettacolo (0,7%), la cui platea è significativamente inferiore alle altre.

Quasi due terzi dei beneficiari sono uomini; le donne sono la metà delle partite Iva/co.co.co e dei lavoratori stagionali del turismo. Coloro che sono nati all’estero sono il 12,1% dei beneficiari complessivi e sono relativamente più concentrati tra gli stagionali del turismo e i dipendenti. L’età media dei beneficiari è 46 anni (45,6 per le donne, 46,3 per gli uomini). Si rileva anche una presenza minoritaria di giovani con meno di 25 anni e di anziani ultrasessantacinquenni (rispettivamente 3,0% e 2,2%). I giovani sono relativamente più presenti tra gli addetti al turismo, i più anziani tra gli autonomi.

Le regioni maggiormente interessate dal flusso dei pagamenti sono state la Lombardia, la Puglia e la Sicilia, che hanno ricevuto quasi un terzo dei sussidi, seguite dall’Emilia Romagna, dal Veneto e dalla Campania. Questa distribuzione rispecchia le quote della popolazione residente sul totale della popolazione, nonché le differenze nella struttura produttiva delle regioni per settore e tipologia di occupazione.