Unicredit ritira la proposta sul dividendo rinviato anche l'acquisto di azioni proprie

Il consiglio di amministrazione di Unicredit ha deliberato di ritirare le proposte di distribuire un dividendo di 0,63 euro per azione e l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie fino a 467 milioni di euro e l'annullamento delle azioni proprie che potranno essere acquistate in virtù della suddetta autorizzazione.
Tale decisione è stata presa a seguito della raccomandazione della Bce del 27 marzo 2020 di non pagare dividendi almeno fino al mese di ottobre 2020. Di conseguenza, il Gruppo ha anche formalmente ritirato la richiesta alla Bce relativa all'acquisto di azioni proprie per un valore di 467 milioni di euro.
Il cda si riserva il diritto di convocare una nuova assemblea degli azionisti per ripresentare le tre proposte ritirate, subordinatamente a una revisione della raccomandazione da parte della Bce. Tale assemblea potrà essere convocata solo dopo il 1° ottobre 2020 o a seguito di una eventuale nuova raccomandazione della Bce sull'argomento, a meno che le condizioni di mercato o le conseguenze della pandemia di Covid-19 non consentano tale linea d'azione.
Di conseguenza, in linea con l’ultimo chiarimento della Bce, il Gruppo non dedurrà più, come effettuato finora, il dividendo dell'esercizio 2019 dal capitale Cet1 a fini prudenziali. Ciò avrà un effetto positivo di 37 punti base sul Cet1 ratio.
Di Unicredit è azionista anche la Fondazione Crt, con una quota di poco superiore all'1,5%.