Public utilities, la filiera piemontese cresce ma meno della media italiana (+8%)

Cresce la filiera piemontese delle public utilities, quella formata dalle imprese che producono e forniscono energia elettrica, gas, acqua, raccolgono rifiuti e li smaltiscono, costruiscono strade e infrastrutture, gestiscono le telecomunicazioni”. Lo ha scritto l'Economia del Nord Ovest, il supplemento pubblicato ogni lunedì dal Corriere Torino, sottolineando che alla fine dell'anno scorso, le public utilities della provincia di Torino sono risultate oltre mille (per la precisione 1.052) e 581 le cuneesi.
Rispetto al 2014, la filiera torinese ha fatto registrare la crescita dell'1,3% del numero delle sue imprese e quella di Cuneo del 6%. In entrambi i casi, però, l'incremento è stato inferiore alla media nazionale (+8%). Comunque, l'anno scorso, Torino si è piazzata al quinto posto nella graduatoria italiana per numero di aziende attive nel settore e Cuneo all'undicesimo (nessun'altra provincia piemontese figura tra le prime 23 del Paese).
Più public utilities che nel Torinese si trovano nelle province di Napoli (1.306), Bolzano (1.551), Milano (2.050) e Roma (2.239). Il Cuneese è preceduto anche dalle province di Catania, Caserta, Salerno, Trento e Bari. Le imprese cuneesi del settore contano quasi 3.000 addetti, quelle torinesi poco meno di 15.000. In tutta l'Italia, le public utilities sono circa 33.000 con 363.000 occupati.
Anche in Piemonte, il comparto con più imprese è quello della fornitura di energia elettrica e gas, contandone 418 in provincia di Torino e 393 nel Cuneese. Segue quello dell'ingegneria civile, rispettivamente con 288 e 89.
Le imprese attive nel comparto della raccolta dei rifiuti, del loro trattamento e smaltimento sono 268 nella provincia di Torino e 69 nel Cuneese. A livello nazionale ne sono state censite 7.000, a fronte delle 12.000 che producono e forniscono energia e gas.

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