Nuova impennata del debito pubblico aumentato di oltre 41 miliardi in gennaio nonostante le entrate cresciute del 3,7%

Nuova impennata del debito pubblico italiano. La Banca d'Italia ha appena comunicato che a fine gennaio il debito delle amministrazioni pubbliche è risultato di 2.443,483 miliardi di euro, oltre 41 miliardi in più rispetto al 31 dicembre. Il dato di gennaio, comunque, è inferiore a quello del luglio scorso, quando è stato registrato il record storico di 2.467,1 miliardi.
Al nuovo totale, hanno contribuito Regioni e Province autonome per 32,836 miliardi, Province e Città metropolitane per 6,569 miliardi, i Comuni per 35,546 miliardi e gli altri enti locali per 4,679 miliardi.
Sempre la Banca d'Italia ha riferito che nel primo mese di quest'anno sono state fatte emissioni nette di titoli di Stato per 30,8 miliardi: in particolare, Btp per 20,6 miliardi, Bot per 5,8 miliardi e Ctz per 4,4 miliardi.
Nello stesso mese, le entrate tributarie e contributive sono aumentate complessivamente di 2,293 miliardi (+3,7% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente). In particolare, le entrate tributarie sono ammontate a 38,419 miliardi (+4,3%) e a 26,113 miliardi quelle contributive (+2,8%).
Dal resoconto del ministero dell'Economia e delle Finanze emerge, fra l'altro, che le entrate tributarie degli enti territoriali in gennaio sono risultate pari a 1,952 milioni, facendo così segnare l'incremento dell'11,6% sul corrispondente mese 2019.

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