Exor raddoppia l'utile netto:3,053 miliardi ma distribuirà lo stesso dividendo del '19

John Elkann, presidente e amministratore delegato Exor
insieme con la moglie Lavinia Borromeo
Exor, la finanziaria olandese del gruppo che fa capo alla famiglia Agnelli-Elkann-Nasi, ha chiuso l'esercizio 2019 con un utile netto di 3,053 miliardi di euro, 1,706 miliardi in più rispetto al 2018. Il forte aumento rispetto agli 1,347 miliardi precedenti si deve sia alle performance delle proprie partecipate che alla plusvalenza derivante dalla cessione di Magneti Marelli da parte di Fca, della quale Exor possiede il 28,67% del capitale (inoltre, ha il 100% di PartnerRe, il 22,91% della Ferrari, il 26,89% della Cnh Industriale e il 63,77% della Juventus).
A fine 2019, il valore netto delle attività (Nav) di Exor era pari a 26,155 miliardi di dollari, in aumento del 32,5% rispetto ai 19,740 miliardi di inizio anno. Il Nav per azione è salito da 92,33 dollari a 110,77 dollari. Alla stessa data il patrimonio netto del gruppo ammontava a 15,025 miliardi di euro, 2,815 miliardi in più rispetto al 31 dicembre 2018.
A fine 2019 il saldo della posizione finanziaria netta consolidata era negativo per 2,631 miliardi di euro, comunque in miglioramento rispetto ai 3,26 miliardi di inizio anno.
Sulla base dei risultati conseguiti, il consiglio di amministrazione di Exor, della quale John Elkann è presidente e amministratore delegato, proporrà all'assemblea dei soci, la distribuzione di un dividendo di 0,43 euro per azioni, per un ammontare complessivo di 100 milioni di euro, come l'anno scorso.
Vice presidente di Exor è Alessandro Nasi. Nel consiglio di amministrazione si trovano anche Ginevra Elkann, sorella di John e Andrea Agnelli. 

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