Biella lancia la Scuola di economia civile che ha come fine la felicità pubblica

Una scuola di economia che ha come fine la felicità pubblica: è questa la caratteristica principale della “Scuola di economia civile”, i cui corsi prenderanno il via a Biella il prossimo 3 aprile. L’iniziativa, promossa da Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Diocesi di Biella e Banca Simetica, avrà come soggetto attuatore il consorzio “Filo da tessere” e si rivolgerà a imprenditori e operatori pubblici e privati interessati ad approfondire i temi legati a un modello economico che pone al centro del proprio operato la felicità pubblica attraverso la corretta gestione dei beni comuni.
Fiducia, reciprocità, beni relazionali, beni comuni: sono queste le parole-chiave della scuola di economia civile - spiega Andrea Quaregna, vice Segretario generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, che ha sostenuto con convinzione il progetto – sono parole importanti, indispensabili per creare un mondo basato su basi nuove e sostenibili. Senza fiducia, infatti, ogni impresa imploderebbe, così come ogni relazione senza reciprocità non può che essere malata.
Da un lato dunque l’azione di soggetti deputati al bene comune, come la Fondazione e la Diocesi e dall’altro l’azione di una Banca che ha come valore fondante l’etica: il punto di congiunzione tra due mondi apparentemente lontani è proprio qui, nel concetto di economia civile, un’economia che, favorendo il bene comune, lo scambio e una sana interazione reciproca, fa fiorire anche i soggetti che la praticano.
Pochi giorni prima dell’avvio di questo percorso che da tempo vogliamo portare nel Biellese commenta Stefano Zucchi, direttore della Caritas diocesana di Biella – si chiuderà un grande evento internazionale ad Assisi, che tratterà gli stessi temi, denominato “The economy of Francesco”, fortemente voluto dal Papa e rivolto a economisti, imprenditori e giovani di tutto il mondo. Anche noi vogliamo provare a riflettere, formarci e aprire sul territorio “cantieri di speranza”, lavorando nello spirito di San Francesco perché l’economia di oggi e di domani sia più giusta, fraterna, sostenibile e con un nuovo protagonismo di chi oggi è escluso.
Banca Simetica è felice di sostenere questo progetto che stimola una riflessone profonda sul tema dell'economia civile, che insieme all'etica è alla base dei nostri valori” dice Pier Luigi Barbera, presidente di Banca Simetica, secondo il il quale “solo formando operatori sensibili al tema. Infatti, possiamo pensare di avviare un cambiamento positivo all'interno di enti e istituzioni”.
Ad accesso gratuito, i corsi si svolgeranno nella sala convegni della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, in via Garibaldi 17, e saranno costituiti da otto incontri con i principali rappresentanti e studiosi del mondo dell’economia civile italiana. Il programma è articolato in quattro moduli nelle giornate di venerdì pomeriggio e sabato mattina (otto ore a modulo). Si inizia venerdì 3 e sabato 4 aprile, si prosegue l’8 e 9 maggio, poi il 22 e 23 maggio e si concluderà il 5 e 6 giugno. Accanto al programma riservato agli iscritti al corso, il venerdì mattina sono previsti tre incontri aperti a un pubblico più ampio e alle scuole.
Il corso intende offrire una riflessione sulle grandi sfide del nostro tempo: la sostenibilità, l’impatto delle attività economiche, la finanza, la riorganizzazione aziendale e grandi temi del welfare.
Per iscriversi è necessario inviare una mail a: segreteria@ilfilodatessere.com con il proprio curriculum entro lunedì 23 marzo. L'iscrizione è da intendersi per tutto il percorso strutturato in moduli.