Risparmio gestito: record di 2.321 miliardi gennaio in rosso, ma non per Sella

Gabriele Galateri, presidente Generali
L’industria del risparmio gestito attiva in Italia apre il 2020 con un saldo di raccolta negativo. Infatti, secondo i dati rilevati dall’ufficio studi di Assogestioni, in gennaio il settore ha registrato una flessione di 4,7 miliardi di euro, con flussi netti in uscita sia dalle gestioni collettive (-2,1 miliardi) che dalle gestioni di portafoglio (-2,5 miliardi).
La lettura del dato mensile relativo ai fondi aperti mostra che i deflussi (-2,14 miliardi) sono da iscriversi in particolare ai riscatti dai fondi flessibili (-2 miliardi) e dai monetari (-694 milioni).
Positivo, invece. il dato dei fondi bilanciati (+649 milioni). Fanno bene anche i fondi chiusi (+170 milioni): “un primo, tangibile segnale dell’aumento dell’interesse del pubblico dei risparmiatori verso l’investimento in economia reale” ha commentato l'associazione nazionale degli operatori.
A livello complessivo, l’apprezzamento dei mercati porta il patrimonio gestito dall’industria monitorata da Assogestioni a raggiungere un nuovo massimo storico: 2.321 miliardi, un dato in crescita di circa 214 miliardi (+10%) rispetto ai 2.106 miliardi registrati a gennaio 2019. Le masse gestite sono quasi equamente suddivise tra gestioni collettive (1.134 miliardi) e gestioni di portafoglio (1.186 miliardi).
A determinare i deflussi sono state principalmente le gestioni di portafoglio, che, in gennaio, segnano un calo di 2,5 miliardi, a fronte di una flessione di 2,8 miliardi dalle gestioni istituzionali. Positive invece quelle retail (+267 milioni).
Nel primo mese dell'anno, anche il gruppo Intesa Sanpaolo ha avuto una raccolta netta negativa: i riscatti sono stati superiori dei 103,9 milioni rispetto alle nuove sottoscrizioni. In particolare, il rosso di Eurizon è stato di 52,7 milioni e di 51,2 milioni quello di Fideuram. Molto peggio, comunque, è andata al gruppo Generali, leader in Italia, che ha avuto una raccolta netta negativa per 1,057 miliardi.
Più riscatti che nuove sottoscrizioni pure i gruppi piemontesi Ersel (raccolta netta negativa per 18 milioni) e Bim Banca Intermobiliare (-31,3 milioni).
Invece, la biellese Sella ha fatto registrare una raccolta netta positiva anche in gennaio, per 53,3 milioni. Così ha consolidato la sua posizione nella classifica nazionale del settore, confermandosi trentaduesima con il patrimonio gestito pari a 8,112 miliardi. Sella precede di un posto il gruppo Ersel (patrimonio gestito di 7,162 miliardi); mentre il gruppo Bim Banca Intermobiliare è quarantunesimo con 1,361 miliardi.
Il gruppo Intesa Sanpaolo è al secondo posto con patrimoni in gestione per 429,206 miliardi, corrispondenti alla quota del 19% del mercato italiano. Il colosso finanziario, che ha come azionista di riferimento la fondazione torinese Compagnia di San Paolo, è preceduto unicamente dal gruppo Generali, il cui patrimonio gestito ammonta a 527,227 miliardi, corrispondenti alla quota del 23,3%. Presidente delle Generali è il piemontese Gabriele Galateri di Genola.