Nuova società di Eurizon per il mercato degli investimenti alternativi e illiquidi

Tommaso Corcos, amministratore delegato di Eurizon
Eurizon, società di asset management del Gruppo Intesa Sanpaolo, ha presentato Eurizon Capital Real Asset Sgr, specializzata nell’investimento in asset class alternative, focalizzate sull’economia reale, e operativa dal 31 dicembre 2019. Il progetto prevede lo sviluppo di un’offerta distintiva sugli investimenti alternativi di private market, per soddisfare i bisogni di extra-rendimento della clientela privata e istituzionale, supportando, al contempo la crescita, del sistema produttivo con investimenti a diretto beneficio delle imprese. Anche in considerazione delle iniziative intraprese e della strategicità del mercato dei “prodotti alternativi”, la società ha deciso di proseguire in questa direzione, rafforzando il proprio presidio sugli investimenti illiquidi.
Eurizon Capital Real Asset Sgr è una joint venture partecipata al 51% da Eurizon Capital Sgr e al 49% da Intesa Sanpaolo Vita. E' partita con un patrimonio di 3,4 miliardi di euro, ricevuto in delega di gestione da Intesa Sanpaolo Vita e una struttura costituita da 10 professionisti, con competenze specifiche nel private equity, private debt, infrastrutture e real estate. Amministratore delegato è Silvana Chilelli. Istituirà e gestirà mandati e fondi di investimento alternativi destinati alla Divisione Insurance, agli investitori istituzionali, ai family office e alla clientela privata della Divisione Private Banking e di Banca dei Territori.
Tommaso Corcos, amministratore delegato di Eurizon, afferma: “Gli asset alternativi stanno continuando a crescere a tassi interessanti e ci aspettiamo possano assumere una quota sempre più importante del risparmio globale. Il mercato italiano presenta oggi una sotto penetrazione su questa tipologia di investimenti nei segmenti istituzionale, family office e private banking. In ottica strategica, la creazione di una struttura focalizzata su questo business da parte di Eurizon si basa sulla crescente attenzione verso questa tipologia di asset class, in un contesto di mercato in cui le prospettive di lungo periodo evidenziano bassi tassi di rendimento – in molti casi negativi – e portano a guardare agli alternativi come fonte di rendimento aggiuntivo e diversificato rispetto alle tradizionali costruzioni di portafogli”.
Eurizon ha anche comunicato i suoi risultati 2019. Il patrimonio gestito ha registrato la crescita dell'11%, raggiungendo, a fine dicembre, il suo record storico di 335,5 miliardi di euro.
L’utile netto consolidato dell’anno è pari a 518,5 milioni (+11,5%) e il margine da commissioni a 799 milioni di euro (+14%). I flussi netti hanno superato i 10 miliardi di euro, grazie anche alla nuova società Eurizon Capital Real Asset, che apporta 3,4 miliardi, ricevuti in delega di gestione da Intesa Sanpaolo Vita. Al netto di quest’operazione straordinaria, Eurizon si conferma ai vertici nell’industria italiana del risparmio gestito, in termini di raccolta, con 6,6 miliardi.
Tra le partecipazioni estere, il patrimonio della cinese Penghua Fund Management
(partecipata al 49%) si attesta a 82 miliardi di euro. Considerando anche la società di
Shenzhen, il patrimonio complessivo gestito da Eurizon supera i 417 miliardi. Le tre società che rientrano nell’hub dell’Est Europa (Slovacchia, Ungheria e Croazia), confermano un livello di patrimonio complessivo pari a 3,7 miliardi.