Mercato auto 2020 comincia male (-5,9%) ma il gruppo Fca aumenta vendite e quota

Pietro Gorlier di Fca
responsabile area Europa
Inizia male il nuovo anno per il mercato automobilistico Italiano, appesantito dal crollo della domanda dei privati. Bene il noleggio, con tassi di crescita in doppia cifra sia nel segmento a breve termine sia in quello a lungo termine. In contrazione anche le società.
Secondo i dati diffusi dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, infatti, a gennaio sono state immatricolate 155.528 vetture nuove, il 5,9% in meno rispetto alle 165.271 dello stesso mese dello scorso anno, quando il mercato diminuì di più del 7%.
In un quadro economico e geopolitico globale di grande incertezza, con ripercussioni negative sul nostro Paese – ha commentato Michele Crisci, presidente dell'Unrae, l’associazione delle Case automobilistiche estere – l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è un insieme scoordinato di provvedimenti a livello comunale e regionale come quelli a cui abbiamo assistito e stiamo assistendo. Iniziative prive di logica e senza alcun beneficio sulla qualità dell’aria, che hanno invece impattato e stanno impattando in termini gravemente negativi sui consumatori e sul mercato, con cancellazioni di ordini e ripensamenti da parte di acquirenti di auto diesel Euro 6, nuove e in linea con le più recenti normative in termini di emissioni”.
Analizzando la domanda per utilizzatori, si evidenzia il crollo della domanda da parte dei privati, che a gennaio registra una diminuzione delle immatricolazioni del 14% a 92.000 unità e una perdita di quota di mercato di 5,5 punti percentuali al 58,8%, rispetto a un anno fa. D’altro canto, balzano gli acquisti del noleggio, con un aumento del 18% a 40.000 unità e una quota del 25,5%, 5,2 punti in più di gennaio 2019. All’interno delle immatricolazioni a società, giù del 4,3% a 24.000 unità e una quota del 15,6% (+0,2 punti), si contraggono sia le autoimmatricolazioni (-3,6%) sia le vendite ad altre società (-5,8%).
Sul fronte delle alimentazioni si registra un nuovo calo a doppia cifra (-23%) delle immatricolazioni di vetture diesel con 52.000 unità e una quota del 33,5% (-7,7%). In calo anche il benzina (-3,0%) a 73.000 unità e una quota del 46,5% (+1,4 %). Crescita dell’82% nel mese per le ibride, con 15.600 unità immatricolate in rappresentanza del 10% del mercato. Le vendite di elettriche registrano un incremento a tripla cifra (+587%) con 1.900 unità e una quota dell’1,2%. Aumentano del 136% le vendite di metano a 4.100 unità mentre si contraggono (-21%) quelle di gpl a 9.600 unità.
Per concludere l’analisi del mercato, i trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture sono stati 338.754, in flessione del 10% rispetto ai 377.787 di gennaio 2019.
Per quanto riguarda i diversi Costruttori, emerge che il gruppo Fca in gennaio ha venduto 40.015 vetture, lo 0,14% in più rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Il dato assume un valore ancora maggiore considerando che diversi grandi concorrenti hanno invece registrato cali, più o meno rilevanti. Comunque, Fiat ha avuto 25.942 acquirenti (+5,59%), Lancia-Chrysler 6.251 (-5,4%), Jeep-Dodge 5.987 (-4,25%), Alfa Romeo 1.798 (-27,35%) e Maserati 137 (-20,35%). La quota di Fca è risalita al 25,78% del mercato italiano, dal 24,22% di gennaio 2019.
Il gruppo Psa ha fatto registrare 27,147 nuove immatricolazioni (-10,14%), il gruppo Volkswagen 24.777 (+9,19%), il gruppo Renault 13.068 (-18,19%), Ford 9.106 (-18,44%), il gruppo Toyota 7.554 (-10,7%), il gruppo Bmw 6.943 (+7,48%), il gruppo Daimler-Mercedes 4.441 (-33,51%).