Manley: "Il 2019 anno storico per Fca" nonostante il calo dell'utile e dei ricavi

Mike Manley, ad Fca
“Il 2019 è stato un anno storico per Fca. Abbiamo continuato a creare valore per i nostri azionisti e intrapreso iniziative mirate alla crescita futura rafforzando in modo sostanziale la nostra posizione finanziaria, impegnandoci a investire in prodotti chiave e perfezionando un Combination Agreement con Psa”. E' il primo commento di Mike Manley, amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles (Fca) ai risultati conseguiti l'anno scorso, chiuso con un utile netto di 2,7 miliardi di euro, inferiore del 19% a quello conseguito nel 2018 ( 3,330 miliardi) e con ricavi netti pari a 108,187 miliardi (-2% rispetto ai 110,412 miliardi dell'esercizio precedente).
Nel 2019, il gruppo presieduta da John Elkann ha venduto 4,418 milioni di veicoli (-9%) e ha fatto investimenti per 8,4 miliardi di euro.
I risultati record raggiunti in Nord America e il miglioramento registrato in America Latina hanno permesso al Gruppo di realizzare una forte performance con il margine ebit adjusted al 6,2%. I risultati del Nord America sono stati trainati dai marchi Ram e Jeep.
In America Latina, la positiva performance in Brasile ha più che compensato le difficoltà legate alla debolezza delle condizioni di mercato in Argentina e in altri Paesi della regione.
La forte performance operativa ha sostenuto il free cash flow industriale che è stato pari a 2,1 miliardi di euro.
Oltre alla continua e forte performance, il Gruppo è ritornato a remunerare gli azionisti, con la distribuzione di un dividendo annuale ordinario e il pagamento di un dividendo straordinario al completamento della vendita di Magneti Marelli nel secondo trimestre 2019.
Fca ha inoltre intrapreso numerose iniziative durante l’anno, volte a porre le basi per la continua creazione di valore. Nel primo trimestre, ha annunciato investimenti per ampliare la capacità produttiva in Michigan per la prossima generazione della Jeep Grand Cherokee, per i nuovi Jeep Wagoneer e Grand Wagoneer e per un nuovo suv Jeep full-size a tre file. Nel secondo trimestre ono stati siglati accordi di partnership con Enel X e il gruppo Engie per lo sviluppo di soluzioni di e-mobility per veicoli elettrificati in Europa. Nel terzo trimestre, ha annunciato i piani per rinnovare, ampliare ed elettrificare la gamma Maserati. Infine, nel quarto trimestre è stato siglato l'accordo per la vendita del business dei componenti automotive in ghisa che fa capo alla controllata Teksid e soprattutto, Fca e Groupe Psa (Peugeot, Citroen, Ds, Opel-Vauxhall) hanno raggiunto l'intesa per una fusione paritetica (50/50) volta alla creazione di un leader mondiale nella mobilità.
Si prevede che la fusione, che dovrebbe chiudersi alla fine del 2020 o all’inizio del 2021, genererà sinergie che a regime sono stimate in circa 3,7 miliardi di euro su base annuale.
Pertanto, Fca si aspetta che la forte performance continui anche nel 2020 e conferma quindi i target: ebit adjusted superiore ai 7 miliardi di euro e un free cash flow industriale di oltre 2,0 miliardi di euro.