L'anno scorso record di minibond in Italia

Il 2019 è stato positivo per il mercato italiano dei minibond, strumento alternativo di finanziamento per tutte le aziende non quotate, soprattutto le pmi con progetti e piani di crescita da sostenere. L’anno appena passato, infatti, ha fatto registrare quattro record: 207 prodotti collocati, 183 emittenti, di cui 129 alla prima esperienza sul mercato dei capitali, un flusso economico attorno a 1,18 miliardi di euro, il 21% in più rispetto al 2018.
Sono i dati riportati dal report stilato dalla School of Management del Politecnico di Milano, analizzati da Valentina Nubola, per Firstonline, il giornale web di economia e finanza fondato e guidato dalla coppia Ernesto Auci-Franco Locatelli.
La ricerca ha identificato 536 imprese italiane (il 58,6% pmi) che in sette anni, dal 2012 al 2019, avevano collocato minibond (intesi come titoli di debito emessi da società italiane non finanziarie). Il report identifica i principali giocatori sul mercato italiano per ognuno dei ruoli coperti: dall’advisor al consulente legale, dalla società di rating all’arranger, fino agli investitori. In particolare, Frigiolini & Partners Merchant e Banca Finint guidano la classifica degli arranger di minibond di dimensione inferiore ai 50 milioni di euro per numero di emissioni.
Al primo posto, F&P e Finint con 33 emissioni ciascuno. F&P era stata prima per numero di emissioni anche nel 2016, 2017 e 2018. Finint ha strutturato 33 emissioni, di cui 13 captive, originate e sottoscritte dalla banca (nel 2018 le operazioni erano state tutte captive). Al terzo posto c’è Unicredit con 27 emissioni curate, di cui 21 captive (nel 2018 erano state 14, tutte captive).
Per quanto riguarda, invece, il valore delle emissioni in cima alla classifica degli arranger c’è Unicredit, a quota 227,88 milioni di euro, di cui 128,88 milioni da emissioni captive, seguita da Banca Finint con 190,44 milioni. Se non consideriamo le operazioni captive, Banca Finint sale al primo posto con 149,8 milioni. Se guardiamo, infine, al cumulato delle, operazioni sotto i 50 milioni censite dal 2012 la prima risulta essere Banca Finint per un controvalore di 861milioni.
Secondo il database dell’Osservatorio, 801 emissioni di minibond sono state effettuate dalle imprese in sette anni, con un valore nominale totale di oltre 5,5 miliardi di euro, se invece si considera la raccolta netta scendono a 4,75miliardi.
Per il 2020 le nostre aspettative sul mercato dei minibond sono ottimiste – ha detto Giancarlo Giudici, responsabile dell’Osservatorio, a Valentina Nubola – Stimiamo un ulteriore aumento delle emissioni e del flusso di raccolta. Tuttavia, a fronte delle numerose iniziative dal punto di vista dell’offerta – ha aggiunto Giudici – è importante, allo stesso tempo, stimolare la domanda per supportare concretamente gli investimenti in innovazione, tecnologia e sostenibilità”.