Gm ha ceduto il Centro Ricerche di Torino ad acquisirlo il gruppo belga Punch

Pierpaolo Antonioli
Il Centro Ricerche della General Motors a Torino, adiacente al Politecnico, è stato venduto alla multinazionale belga Punch Group. Attivo da 15 anni, questo centro della Gm è una eccellenza a livello mondiale nella ricerca e sviluppo di propulsori diesel. Occupa circa 700 lavoratori, in larga prevalenza ingegneri e tecnici e, da anni, collabora con l'ateneo torinese. Era l’ultima realtà europea di General Motors dopo la cessione di Opel.
L'acquisizione è stata annunciata dai due gruppo con una nota, dove si precisa che la transazione include un accordo per la fornitura di servizi di ingegneria per supportare lo sviluppo di prodotti Gm fino alla fine del 2021. Inoltre, l'intesa prevede la prosecuzione delle attività̀ del centro di ingegneria e l'impiego dell'intera forza lavoro.
L'aggiunta del Centro torinese al nostro portfolio globale aiuterà̀ il gruppo Punch – ha spiegato il suo fondatore e amministratore delegato, Guido Dumarey -a posizionarsi come azienda leader nell'integrazione e produzione di sistemi di propulsione. L'obiettivo è fornire servizi di ingegneria di alto livello a Gm e a nuovi clienti, così come lo sviluppo di nuovi motori e applicazioni, il supporto alla produzione di motori e la fornitura di trasmissioni e motori sul mercato globale”.
Il torinese Pierpaolo Antonioli, amministratore delegato del Centro della Gm, ha commentato: “l'esperienza del nostro team nel campo dell'ingegneria meccanica ed elettronica, unita alla nostra flessibilità̀, faciliterà l'inizio di un percorso di espansione del nostro business”.
Per Gm, l'accordo mira a garantire la continuità dei servizi di ingegneria sui principali programmi del Gruppo di Detroit, poiché la società continua a trasformare e consolidare la sua organizzazione di ingegneria globale. “Volevamo la migliore soluzione per i nostri dipendenti e la nostra azienda: il trasferimento della proprietà a Punch Group, oltre a un accordo sui servizi di ingegneria, fa proprio questo”, ha affermato Doug Parks, vice presidente esecutivo della General Motors, che un paio di anni fa ha venduto la Opel al gruppo Psa (Peugeot-Citroen-Ds).