Brevetti, marchi e disegni tutelati dalla Ue ecco le regioni e le province più attive

Nel 2018 la Lombardia, l’Emilia Romagna e il Veneto guidano la classifica nazionale per numero di “invenzioni” tutelate a livello europeo e comunitario: da queste regioni proviene il 60% dei brevetti europei e dei disegni e modelli comunitari. Lo dicono i dati Unioncamere-Dintec sui nuovi brevetti pubblicati dall’Epo e sui disegni e i marchi depositati presso l’Euipo.
Se le tecnologie industriali e dei trasporti sono le più brevettate dagli italiani in Europa, lo stile delle imprese italiane – nella moda, nella pubblicità, nell’agroalimentare e nell’arredamento – si traduce nella crescita dei disegni e dei marchi, come titoli privilegiati per la tutela della loro proprietà industriale.
“L’innovazione e la tutela della proprietà intellettuale sono fondamentali per consentire al nostro sistema produttivo di essere competitivo sui mercati esteri”, sottolinea il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli. Che aggiunge: “E il loro effetto sulle economie territoriali è significativo. In Italia un posto di lavoro su tre, cioè quasi 7 milioni di occupati, si trova nelle aziende che fanno un uso intensivo di marchi e brevetti; queste aziende contribuiscono da sole al 46,9% del nostro Pil. Gli investimenti nello sviluppo dei prodotti dell’attività intellettuale rappresentano ormai il 16,3% degli investimenti complessivi delle imprese”.
Brevetti. La Lombardia, con 1.363 brevetti pubblicati dall’Epo nel 2018, sui 4.251 totali, traina saldamente la classifica delle regioni italiane sulle domande di brevetto europeo. Seguono l’Emilia Romagna (710), il Veneto (540), il Piemonte (446) e la Toscana (350). Dalla Liguria ne sono stati depositati 89 e dalla Valle d'Aosta 7.
Il primato lombardo è in gran parte da attribuire a Milano, prima tra le province italiane con 715 brevetti pubblicati. Alle sue spalle, Torino e Bologna (rispettivamente, con 303 e 300 brevetti), quindi Vicenza e Roma (con 194 e 180 domande depositate). Genova ne ha depositate 81.
Oltre l’86% di queste “invenzioni” si riferisce alle imprese; il resto viene dall’attività dei soggetti privati (9,2%) e degli enti di ricerca, delle Università e delle Fondazioni (4,3%).
Il gruppo più consistente di brevetti italiani all’Epo(oltre 1.190) riguarda le invenzioni applicate nel campo delle tecniche industriali e dei trasporti; l’altro campo tecnologico più esteso (935 brevetti) è quello delle “necessità umane”, che va dall'agro-alimentare alla bio-cosmetica, dalla salute allo sport.
Marchi. Il Veneto supera l’Emilia-Romagna occupando il secondo posto della classifica regionale dei marchi italiani tutelati dalla Ue. Con 1.623 depositi all’Euipo su 11.614 complessivi dell'Italia, la regione si aggiudica la medaglia d’argento alle spalle della Lombardia (3.319), ma prima dell’Emilia-Romagna (1.347). Il Lazio (1.031) e la Toscana (882) seguono nelle due posizioni successive. La Liguria ne può vantare 218 e la Valle d'Aosta 12.
A livello provinciale, a Milano, prima in graduatoria con 1.956 marchi comunitari, seguono Roma (931), Verona (394), Napoli (388) e Torino (381). Anche nel caso dei marchi, le imprese risultano essere i soggetti più numerosi a cercare di tutelare l’immagine dell’azienda o dei suoi prodotti a livello europeo: tra i richiedenti, le aziende sono infatti oltre l’80%, i soggetti privati il 17% e gli enti di ricerca il 2,2%.
Due sono le classi che assommano oltre il 50% dei marchi depositati nel 2018: quella legata alla pubblicità, alla gestione degli affari commerciali e ai lavori di ufficio, e quella legata al mondo della moda in senso lato. Alla prima si devono oltre 3mila titoli tutelati nell’Unione europea, al secondo oltre 2.800; circa 2.500 sono legati al mondo dell’agroalimentare.
Disegni. E’ sempre il mondo della moda a trainare la dinamica dei depositi di disegni e modelli industriali italiani tutelati a livello comunitario: in un caso su cinque, infatti, i 9.935 titoli di questo tipo riguardano gli articoli di abbigliamento e di merceria. Segue l’arredamento con oltre il 19%. Determinante è il ruolo delle imprese, che rappresentato il 91% delle domande.
Lombardia (2.434), Veneto (1.804), Emilia Romagna (1.715), seguite da Toscana (720) e Marche (604), guidano saldamente la classifica del 2018, che vede il Piemonte a quota 326, la Liguria a 41 e la Valle d'Aosta a 12.
Milano si aggiudica anche in questo caso il primo posto (con 1.007 disegni comunitari); alle sue spalle fanno la loro egregia figura Treviso (660), Perugia (596), Bologna (496) e Vicenza (419). Torino si ferma a quota 194.