Borsa: la sconfitta a Lione costa alla Juve la perdita del 6% e la discesa sotto un euro

Ronaldo con Georgina Rodriguez
L'uno-due coronavirus-Lione costa caro alla Juventus. Oggi, 27 febbraio, quando l'indice Ftse Mib ha segnato 22.799 punti, ancora il 2,66% in meno rispetto a ieri, l'azione della società bianconera, reduce dalla brutta sconfitta a Lione, ha perso il 6,08% finendo sotto l'euro, per la precisione a 0,978 euro. Così, quello della Juventus è risultato il secondo maggior ribasso odierno delle blue chip e il maggiore del listino del Nord Ovest.
La nuova scorreria dell'Orso, comunque, ha colpito quasi tutte le quotate di Piemonte e Liguria. Naturalmente, in misura diversa. Dopo la Juve, i ribassi più consistenti sono stati denunciati da Italia Independent (-5,88%), Visibilia Editore (-5,13%), Renergetica (-4,27%), Intesa Sanpaolo (-3,88%), Exor (-3,84%), Ubi Banca (-3,83%), Ferrari (-3,76%), Cir (-3,56%), Basicnet (-3,52%), Astm (-3,41%). Cairo Communication (-3,06%), Sanlorenzo (-3%).
Sa segnalare che Sogefi (gruppo Fratelli De Benedetti) perdendo ancora l'1,64%, ha toccato il suo nuovo minimo storico: 1,137 euro.
Quattro società del Nord Ovest hanno concluso la seduta con lo stesso prezzo di ieri (Centrale del Latte d'Italia, Cover50, Gedi Gruppo Editoriale, Ki Group).
Invece, cinque hanno fatto registrare prezzi superiori a quelli di ieri. Si tratta di Biancamano (+1,59%), Borgosesia (+0,81%), Cnh Industrial (+0,89%)Orsero (+0,32%) e Pininfarina (+0,43%).