Banche, la raccolta supera i 1.800 miliardi anche se il conto corrente dà lo 0,04%

In Italia, i depositi bancari (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) al 31 gennaio sono risultati superiori di quasi 87 miliardi di euro rispetto alla stessa data del 2019, ammontando così a 1.568,5 miliardi di euro (+5,9% su base annuale), mentre la raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, negli ultimi dodici mesi è scesa di circa 7 miliardi di euro in valore assoluto (pari a -2,8%).
Comunque, la raccolta complessiva delle banche attive nel nostro Paese (depositi da clientela residente più obbligazioni) è cresciuta del +4,6% da gennaio a gennaio, arrivando perciò a 1.804,5 miliardi.
E questo nonostante che i tassi d'interesse siano ai minimi storici. Infatti, a gennaio 2020 il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) è pari in Italia a 0,57% e allo 0,04% quello sui conti correnti.
Ancora minore è l'interesse sui Bot, addirittura negativo (-0,29%), come è negativo quello sui Ctz (-0,12%); ma poco migliori sono i tassi relativi agli altri titoli di stato: 0,40% per i Cct e 1,32% per i Btp.