Artigianato '19, Torino in controtendenza le ditte nate più di quelle scomparse

Giorgio Felici, presidente
Confartigianato Piemonte
Un'altra emorragia di imprese artigiane, nel 2019. Anche in Piemonte; ma con l'eccezione della provincia di Torino. Infatti, nel Torinese, le ditte artigiane nate nell'anno appena passato (5.009) sono state più di quelle che hanno chiuso definitivamente i battenti (4.847). Il saldo di Torino è risultato l'unico positivo. Tutte le altre province piemontesi hanno visto l'artigianato chiudere in rosso: l'Alessandrino ha perso 242 ditte , il Cuneese 174, il Biellese 112, il Novarese 93, il Verbano-Cusio-Ossola 64, il Vercellese 44 e l'Astigiano 32.
Come registrato da Infocamere e Unioncamere, le imprese artigiane nate nel 2019 sono state 1.205 nella provincia di Cuneo, 760 in quella di Alessandria, 629 nel Novarese, 433 nell'Astigiano, 303 nel Vercellese, 279 nel Biellese e 258 nel Verbano-Cusio-Ossola.
In tutto il Piemonte, le imprese artigiane che hanno avviato l'attività l'anno scorso sono risultate 8.876 a fronte delle 9.476 che l'hanno cessata. Il saldo è negativo per 603 unità. Così che al 31 dicembre scorso, le imprese artigiane iscritte alle Camere di commercio del Piemonte sono scese a 115.666, numero che, comunque, vale il quarto posto nella graduatoria nazionale. Più ditte artigiane del Piemonte, infatti, sono state censite in Lombardia (242.804), Veneto (126.145) e in Emilia-Romagna (125.884).
In Valle d'Aosta ne sono state contate 3.597 e in Liguria 43.371.
In particolare, ecco, per provincia, le nate nel 2019 e, tra parentesi, il saldo rispetto alle scomparse nello stesso anno: Aosta 258 (-21), Imperia 509 (+29), La Spezia 432 (+29), Savona 609 (-15), Genova 1.620 (-378).
L'intera Italia nel 2019 ha registrato la nascita di 87.951 imprese artigiane e la scomparsa di 95.543. Pertanto, al 31 dicembre, il sistema è risultato formato da 1.296.334 aziende.

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