Valle d'Aosta: imprenditori più fiduciosi migliorano le aspettative economiche

Giancarlo Giachino, presidente
Confindustria Valle d'Aosta
Per questo inizio anno, le aspettative degli imprenditori valdostani si fanno più rosee rispetto a quelle fatte registrare nell'ultima parte del 2019. La rilevazione di Confindustria Valle d'Aosta, presieduta da Giancarlo Giachino (vice sono Guido Bertolin, Francesco Bonfiglio e Simone Lingeri) conferma un clima di fiducia positivo sia per quanto concerne il settore manifatturiero che quello dei servizi, con i principali indicatori più robusti rispetto alla rilevazione del trimestre precedente.
In particolare, si rafforzano le attese sui livelli occupazionali: l’indicatore migliora in maniera sensibile passando da un +2,50% dello scorso trimestre a un +12,12% dell’attuale. Il ricorso alla cassa integrazione guadagni si attesta al di sotto del 10%. La maggioranza delle aziende si attende un aumento della produzione nel primo trimestre. Per le aziende del campione, inoltre, migliorano sensibilmente le attese sui nuovi ordini: si passa da un -10,81% del quarto trimestre 2019 a un +16,67 di inizio anno.
Ritornano in terreno positivo le attese complessive sull’export che da -5,26% passano a +9,09%. Variazioni di un certo rilievo fa registrare anche la composizione del carnet ordini: il 19,05% ha ordini per meno di un mese, il 47,62% ha ordinativi per un periodo di 1-3 mesi, il 33,33% per oltre tre mesi. Aumentano anche gli investimenti; le aziende con programmi di investimenti significativi, infatti, passano dal 23,53% al 32% e aumentano anche le imprese che hanno in programma investimenti per sostituzione, che passano dal +14,71% adl +28,00%. Unico dato leggermente in controtendenza è quello del tasso di utilizzo della capacità produttiva ,che si attesta su +65,45%. Migliorano i tempi di pagamento: la media complessiva è di circa 53 giorni e scende lievemente a 63 giorni per la Pubblica Amministrazione rispetto ai 66 giorni dello scorso trimestre. Però, rispetto al quarto trimestre 2019, cresce il numero di imprese che segnalano ritardi negli incassi, attestandosi intorno al 37%.

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