Piemonte, cambia l'"Eccellenza Artigiana"

Andrea Tronzano, assessore Regione Piemonte
all'Artigianato
Prende il via la revisione del marchio regionale “Eccellenza Artigiana”, il riconoscimento attribuito dalla Regione Piemonte alle imprese dell'artigianato artistico, tradizionale e tipico, che operano garantendo il rispetto della tradizione e la qualità del prodotto, nei settori del manifatturiero e dell’alimentare.
Dopo vent’anni dalla sua attuazione, la Giunta regionale ha ritenuto opportuno rivedere il marchio per potenziarne, in particolare, la conoscenza da parte dei consumatori, affinché venga sempre di più percepito come sinonimo di prodotti certificati e di qualità.
Le innovazioni previste sono state illustrate, a Torino, dall’assessore regionale all’Artigianato, Andrea Tronzano e dal Comitato Coordinamento Confederazioni Artigiane Piemonte.
Tra le novità, la durata quinquennale del marchio, per una continua verifica dei requisiti; il riconoscimento a tutto tondo del marchio, che deve dimostrare non solo di “saper fare” ma anche di “sapersi presentare” e nuovi criteri di valorizzazione che tengano in conto il miglioramento della gestione d’impresa, la tradizione e il legame con i territori, la formazione continua, la sostenibilità socio-ambientale e l’apertura verso i mercati internazionali.
Tronzano ha detto: “Ringrazio per la fattiva collaborazione le associazioni di categoria, che hanno lavorato per dare nuovi stimoli e nuovi imput a un settore che, non a caso, è una delle eccellenze del comparto produttivo piemontese. L'artigianato in Piemonte fattura 3 miliardi l'anno, rappresenta il 27% delle imprese e dà lavoro a 240 mila persone. La revisione del marchio è un primo passo per valorizzare questo settore cruciale, al quale seguiranno presto altre iniziative, dal nuovo piano per la competitività al bando da 25 milioni di euro che gli artigiani attendono da tempo".
Nel corso degli anni, hanno ottenuto il riconoscimento "Eccellenza Artigiana", 2.588 aziende artigiane piemontesi, di cui 984 per il comparto alimentare e 1.582 per quello manifatturiero.