Liberi professionisti, il record dell'Italia

In Italia, i lavoratori indipendenti crollano, ma un loro sottoinsieme – quello dei professionisti – resiste. È quanto emerge dal quarto Rapporto sulle libere professioni in Italia, realizzato da Confprofessioni, associazione che rappresenta tutti i soggetti collettivi, ordinistici e non. Lo riporta Firstonline, l'autorevole giornale web di economia e finanza fondato e guidato da Ernesto Auci e Franco Locatelli.
Firstonline precisa riferisce che, fra il 2009 e il 2017, il settore degli indipendenti, che raccoglie tutti i non-dipendenti (dagli autonomi agli imprenditori, passando per i professionisti) ha visto l’occupazione scendere da 5 a 4,7 milioni di lavoratori, ovvero da 86 a 77 unità per ogni mille abitanti. Il calo complessivo è del 10%, con una flessione media annua dell’1,2%, quasi il triplo della diminuzione registrata nello stesso periodo a livello Ue (-3,5%).
In questo scenario, però, i liberi professionisti italiani sono rimasti sostanzialmente stabili, più o meno intorno a un milione. Si tratta di un numero elevatissimo, considerando che la categoria comprende, in tutta l'Europa, 5,7 milioni di lavoratori.
Non a caso, l’Italia è il Paese con il maggior numero di professionisti nel Continente: 1,08 milioni nel 2018, seguita da Gran Bretagna, Germania e Francia, tutte nettamente sotto il milione di occupati. Di particolare interesse l’incidenza fra i professionisti italiani del lavoro femminile, che dal 2009 al 2018 è passato dal 37% al 42%. Un incremento notevole, anche se su questo fronte il nostro Paese rimane ancora lontano dalla media europea, che è al 48%.
In particolare, in provincia di Torino, a fine 2018 risultavano iscritti ai rispettivi ordini professionali 7.250 ingegneri, 7.452 avvocati, 3.772 commercialisti, 15.247 medici e 2.784 odontoiatri.

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