Ivrea base di un progetto rivoluzionario per la gestione di comunità intelligenti

Stefano Sertoli, sindaco di Ivrea
L’Agenzia per l’Italia digitale (Agid), in qualità di soggetto capofila del raggruppamento, guiderà la progettazione e l’implementazione della prima istanza di piattaforma nazionale per la gestione delle comunità intelligenti. Lo riferisce Firstonline, l'autorevole giornale web di economia e finanza che fa capo a Ernesto Auci e Franco Locatelli, aggiungendo che il progetto avrà inizio nel primo trimestre di quest'anno e avrà la durata di 24 mesi.
Il partenariato guidato da Agid potrà contare sulle competenze del centro di eccellenza sulla ricerca in ambito Intelligenza Artificiale e Internet of Things del Politecnico di Torino, sul raggruppamento Tim–Olivetti–Trust Technologies, in grado di conferire al progetto competenze tecniche in ambito Ict interdisciplinari all’avanguardia nel panorama nazionale e vedrà il Comune di Ivrea, unitamente a Confindustria Canavese, apportare le competenze complementari del tessuto socio-economico-industriale necessarie per la messa a terra degli obiettivi dell’attività progettuale.
Per la sperimentazione di tale piattaforma, cui verranno conferite caratteristiche di replicabilità e scalabilità su tutto il territorio nazionale, è stata scelta Ivrea, nominata, a luglio 2018, dall’Unesco, «Città Industriale del XX secolo» e Patrimonio Mondiale, diventando così il 54.mo sito Unesco italiano. La motivazione di tale nomina deriva dalla storia industriale che caratterizza la città.
La finalità dell’attività progettuale è quella di replicare l’efficacia della filosofia promossa da Olivetti nei confronti dei propri dipendenti, estendendo il concetto di appartenenza e di progresso socio-culturale a tutti i cittadini, individuando di fatto un landscape community.
L’utilizzo delle tecnologie abilitanti per la gestione della piattaforma, totalmente disruptive, fra i suoi obiettivi principali ha quelli di attuare una transizione da una governance gerarchica e centralizzata a una governance partecipata, mediante l’utilizzo di strumenti di eVoting e crowdfunding; sostituire il modello a filiere verticali in favore di una più efficiente architettura scalabile e interoperabile basata su microservizi; integrare, ridisegnare e ottimizzare l’erogazione dei servizi pubblici esistenti, facendo uso delle tecnologie abilitanti quali blockchain e IA; usare i principi dell’economia comportamentale per progettare un sistema premiale, che induca il cittadino ad assumere comportamenti virtuosi, monitorandone i progressi mediante tecniche di sentiment analysis e web-reputation; realizzare il primo ecosistema nazionale in cui l’amministrazione possa lanciare la nascita di una moneta virtuale (definita, nel progetto, Ivrea-Coin, attraverso cui il cittadino possa acquistare i servizi erogati dall’amministrazione, le pmi possano stimolare la rinascita di una economia circolare derivante dall’utilizzo di tale moneta e dove l’amministrazione locale possa reinvestire il plusvalore generato da questa moneta nell’ottimizzazione e nell’efficientamento dei servizi offerti al cittadino e per alimentare un meccanismo premiale.
La piattaforma rappresenterà la più avanzata tra le best practice a livello nazionale e una vetrina di alta innovazione, che costituirà un esempio da replicare anche a livello internazionale.
L’eccellenza della soluzione proposta non risiede solamente nell’utilizzo delle tecnologie più innovative, ma anche nell’adozione del primo modello sociale di governance partecipata, che sovverte il tradizionale modello di democrazia gerarchica finora sperimentato.