Auto, in Italia crollo degli acquisti di diesel nel '19 vendute 10.663 elettriche (+113,3%)

In Italia, il diesel piace sempre meno. Anche in dicembre, come in tutti gli 11 mesi precedenti, le immatricolazioni di vetture a gasolio sono diminuite (-16%), tanto che la loro quota è risultata pari al 34% del mercato, la più bassa dopo febbraio 2001. Così, la quota diesel dell'intero 2019 del 40%, la più bassa degli ultimi 18 anni. Si confronta, comunque, con il 34% della Francia, il 32% della Germania, il 28% della Spagna e il 25% del Regno Unito.
L'anno scorso, nella Penisola, sono state acquistate 762.882 auto a gasolio (-22,1%), 852.650 a benzina (+25,7%), 135.484 con Gpl (+8,7%), 38.615 a metano (+3,2%) e 10.663 elettriche (+113,3%). Di ibride ne sono state vendute 116.260 (+34%).
Lo si legge nel nuovo rapporto dell'Anfia, l'associazione nazionale dell'industria automobilistica, dove si trova anche che, nel 2019, le auto ad alimentazione alternativa valgono il 15,7% del mercato (+19% la crescita dei volumi), di cui lo 0,9% di auto a zero o a bassissime emissioni (complessivamente 17.133).
All’aumento delle vendite di auto elettriche hanno contribuito gli incentivi, in vigore dal 1° marzo 2019, che premiano le autovetture con emissioni fino a 70 g/km di CO2, in pratica le auto elettriche e ibride plug-in (con un prezzo di acquisto fino a 50mila euro, Iva esclusa).
Quanto ai segmenti del mercato 2019, l'Anfia ha rilevato che hanno segno negativo le utilitarie (-10%), le medie inferiori (-10,5%), le medie (-14%) e i monovolumi (-16%). Sono cresciute, invece, le immatricolazioni delle super utilitarie (+9%), delle vetture alto di gamma (+1,3%) e dei suv (+10%).
In lieve calo sono stati gli acquisti dei privati, che nel 2019 cedono lo 0,2%, mentre sono aumentate
dello 0,8% le vendite a società (in particolare, il noleggio è cresciuto del 6%). Sempre nell’anno, le vendite di auto ricaricabili tra i privati aumentano del 169% e rappresentano il 26% del totale delle ricaricabili, mentre per le società aumentano del 59%.
Le auto ad alimentazione alternativa valgono il 16% del mercato in Italia, il 12% in Spagna, il 10% nel Regno Unito, il 9% in Germania e l’8% in Francia. Complessivamente, nei cinque maggiori mercati europei, Italia inclusa, sono state vendute nell’ultimo anno, quasi 165mila auto puro
elettrico.
Secondo l'Anfia, è possibile incidere in modo determinante sulla qualità dell’aria e sulla sicurezza, con un rinnovo del parco circolante, essendo i veicoli di nuova produzione più efficienti nei consumi, più puliti, più sicuri e con un’offerta di mobilità pubblica più competitiva.
In proposito, va ricordato che, secondo i dati Aci, a fine 2018, circolavano sulle strade italiane 39 milioni di autovetture, di queste il 36% sono ante Euro 4 e il 9,3% ad alimentazione alternativa. Le auto elettriche (bev) registrate al Pra, a fine 2018, erano appena 12.113, lo 0,03% del parco.
L’età mediana delle auto registrate risulta di 11 anni e 3 mesi, ma quella delle auto a benzina sale a 14 anni e 3 mesi. Il parco autobus conta, invece, 100mila veicoli, di cui 15mila Euro 0, con divieto di circolazione dal 1° gennaio 2019.
Mercato dell'usato. A dicembre i passaggi di proprietà sono stati 462.963, in aumento dell’1,8%. Tra questi, le minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) sono state 222.370 (+2,5%) e i passaggi di proprietà al netto delle minivolture 240.593 (+1,2%). In tutto 2019, i passaggi di proprietà totali sono stati 5.646.023, in crescita dello 0,3% e le minivolture rappresentano il 45% di tutti i trasferimenti.
In aumento le radiazioni: a dicembre sono state 132.394 (+7%), mentre nell’anno sono cresciute del 2,3% a 1.541.411.