Al Politecnico di Torino varato il master per le soluzioni ai cambiamenti climatici

Francesco Laio (Politecnico Torino)
Sono 20 gli studenti che si sono seduti in aula per l’inaugurazione della prima edizione del Master di secondo livello in “Climate change: adaptation and mitigation solutions”, proposto dalla Scuola Master e Formazione permanente del Politecnico di Torino. I partecipanti sono stati selezionati tra una cinquantina di candidati e comprendono anche alcuni studenti stranieri, provenienti da Brasile, India, Libano, Messico e Pakistan. Alcuni di loro hanno da poco completato il percorso di studi universitari, altri hanno già alle spalle esperienze lavorative e hanno deciso di iscriversi al Master per estendere il loro bagaglio di competenze e rafforzare il loro profilo professionale.
Francesco Laio, direttore del Master, spiega: “Intendiamo fornire agli studenti gli strumenti per comprendere appieno le dinamiche del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici, e trasferire conoscenze complete e dettagliate sulle tecnologie e le soluzioni attualmente disponibili per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento a essi, unitamente alla capacità di applicare tali soluzioni in situazioni reali”.
I possibili ambiti di applicazione sono molteplici: si va dal settore energetico, dove è forte la spinta verso la transizione energetica, al settore delle utilities, incluse quelle che forniscono servizi idrici, dall’industria agroalimentare al comparto assicurativo e della finanza, solo per fare alcuni esempi.
La forte valenza applicativa del programma didattico è confermata dall’adesione al progetto di un ampio partenariato aziendale che comprende EY, Eni, Ferrero, Golder, Lavazza, Rina, Smat, Terna ed Enel, affiancati dai partner scientifici Fondazione Centro Studi Enel ed Elis, specificamente coinvolti nella definizione dei temi trattati e nell’identificazione del corpo docenti.
Oltre a portare le loro testimonianze in aula, durante uno specifico modulo dedicato al confronto con il mondo aziendale, alcuni dei partner aziendali daranno anche la possibilità agli studenti di realizzare una solida esperienza di tirocinio (500 ore) a fronte di 430 ore di lezioni frontali ed esercitazioni. Sicuramente questa è una determinante chiave del successo di candidature di questa prima edizione.
Le lezioni saranno tenute sia da professori del Politecnico di Torino sia da docenti esterni ,provenienti dal mondo accademico e dal mondo aziendale con importanti esperienze anche in ambito internazionale.
L’attività di monitoraggio dei cambiamenti climatici che svolge da lungo tempo il mondo accademico si è rivelata preziosa, producendo evidenze scientifiche sulle dinamiche del riscaldamento globale e sui suoi effetti - prosegue Laio - È arrivato ora il momento di offrire delle soluzioni concrete per essere pronti ad affrontare tali effetti – come ad esempio gli eventi estremi – e al contempo mitigarli e renderle applicabili su una scala il più ampia possibile, formando una generazione di professionisti specializzati, che possano operare sia in Italia che all’estero, motivo per cui proponiamo il master interamente in lingua inglese”.
Il Master si inserisce in una iniziativa di largo respiro per l’ampliamento dell’offerta formativa e di potenziamento della ricerca sul clima; è parte, infatti, del progetto cambiamenti_climatici@polito, coordinato dal Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture del Politecnico e finanziato dal ministero dell’Università e della Ricerca con i fondi destinati ai “Dipartimenti di Eccellenza”, all’interno del quale è stato recentemente avviato anche un nuovo orientamento della laurea magistrale in Ingegneria per l’Ambiente dedicato al “Climate change”. Grazie a questi fondi è stato anche possibile stanziare dieci borse di studio a completa copertura del costo di partecipazione e altre dieci a parziale copertura dello stesso.

Nessun commento: