La radiografia Istat delle imprese agricole

In Italia, sono poco più di 1,5 milioni le unità produttive che operano principalmente, o come attività secondaria, nel settore agricolo. Hanno una superficie agricola utilizzata di circa 12,8 milioni di ettari, una dimensione media di 8,4 ettari e una produzione standard media di 38.700 euro. Le imprese agricole sono 413 mila (27,3% del totale) e detengono oltre il 65% della superficie agricola utilizzata (oltre 20 ettari la dimensione media).
Le imprese agricole attive rappresentano la tipologia di unità economicamente più rilevante: l’attività agricola è quella principale, organizzata sotto forma di impresa e rivolta principalmente al mercato. La loro dimensione economica assorbe il 75,8% della produzione standard complessiva. Le imprese agricole con un’azienda agricola associata specializzata in coltivazioni e/o allevamenti sono 397 mila (26,2%) mentre ammontano a circa 16 mila (1%) le imprese senza un’azienda agricola, operanti in attività di supporto all’agricoltura, nella silvicoltura e nella pesca e acquacoltura. Sono 86 mila le aziende agricole (5,7% del totale) gestite da imprese che operano in maniera prevalente in altri settori produttivi (5,5%), da istituzioni pubbliche e da istituzioni non profit (0,1%). Le aziende agricole il cui conduttore è una unità economica non attiva, che possono operare occasionalmente per il mercato, sono 550 mila (36,3% del totale) e utilizzano oltre il 22% della superficie agricola.
Infine, le aziende gestite da persone fisiche (famiglie), la cui principale ragione produttiva è quella dell’autoconsumo, sono oltre 465 mila (30,7% del totale) e risultano di piccolissime dimensioni (1,7 ettari per azienda). La piccola dimensione caratterizza principalmente le aziende agricole di persone fisiche: quelle con meno di 1 ettaro sono oltre 270 mila (58,6%), mentre quelle tra 1 e 5 ettari sono quasi 170 mila (36,4%).
Questi dati, riferiti al 31 dicembre 2017, sono stati forniti dall'Istat, l'istituto nazionale di statistica, con l'aggiunta che la maggior parte delle unità produttive agricole è concentrata nelle regioni del Sud. Puglia, Sicilia, Calabria e Campania sono le prime quattro regioni, dove si concentrano oltre 700 mila aziende (46,9% del totale). Tra le regioni del Nord. il Veneto ha il maggior numero di aziende (88 mila, il 5,8%). Nel Centro, il Lazio. con 100 mila aziende, copre il 6,9% del totale. Riguardo alla dimensione aziendale in termini di superficie utilizzata, a un valore di 8,4 ettari di media nazionale, corrispondono livelli regionali differenziati, con valori più elevati nelle regioni del Nord (20,5 ettari è la media in Lombardia, 14,7 in Emilia Romagna, 12,9 in Piemonte) e più contenuti al Sud (7,4 in Sicilia, 5,5 in Puglia, 4,2 in Campania) a eccezione della Sardegna (dimensione media di 20,1 ettari). Si conferma quindi l’esistenza di due sistemi agricoli differenziati: più strutturato al Nord e più polverizzato al Sud.
Questa peculiarità si riflette nella distribuzione regionale delle unità produttive per tipologia. Le imprese agricole tendono a essere la tipologia prevalente nelle regioni del Nord, risultato di un contesto agricolo altamente strutturato. In Lombardia si registrano circa 28 mila unità (54% della regione), 36 mila (52,4%) in Emilia Romagna, 32 mila (48,1%) in Piemonte.
Tra le aziende agricole, quelle con coltivazioni sono il 97,4% del totale. A livello territoriale, 338 mila aziende (23% delle aziende con coltivazioni) si trovano al Nord, 248 mila (16,8%) al Centro e 890 mila (60%) al Sud. Ciò è il risultato delle numerose aziende gestite da famiglie, più diffuse al Sud, orientate all’autoconsumo, in cui ricadono le coltivazioni di piccoli orti, frutteti, piccoli vigneti e oliveti.
Tra le aziende agricole, quelle con allevamenti sono 242 mila, circa il 16%. Nel Nord si registrano 85 mila aziende zootecniche, 47 mila nel Nord-Ovest e 44 mila nel Nord-Est; al Centro le aziende con allevamenti sono 40 mila, mentre nel Sud ne risultano 103 mila, grazie allo spiccato orientamento zootecnico di alcune regioni, come la Sardegna.
In termini di occupazione le 413 mila imprese agricole occupano, complessivamente, circa 815 mila addetti. La prevalenza di micro imprese è confermata dalle oltre 407 mila imprese con meno di 10 addetti, che rappresentano il 98,6% del totale e occupano l’84% degli addetti. L’11,5% degli addetti, pari a 93 mila, lavora nelle imprese da 10 a 49 addetti, che rappresentano l’1,3% (5 mila imprese). Soltanto lo 0,1% delle imprese impiega più di 50 addetti, assorbendo il 4,5% dell’occupazione complessiva (oltre 36 mila addetti).
La struttura delle imprese agricole in termini di attività economica si presenta caratterizzata da una forte concentrazione dell’occupazione nella coltivazione delle colture, dove troviamo oltre 280 mila imprese (68,3%), con oltre 520 mila addetti (il 64,2% degli addetti totali); nell’allevamento di animali si registrano quasi 45 mila imprese (10,9%), con oltre 90 mila addetti (11,2%), e nelle coltivazioni agricole associate all'allevamento di animali (attività mista) le imprese sono oltre 50 mila (12,4%) e occupano 94 mila addetti (11,6%). La dimensione media per addetto delle imprese agricole a livello nazionale si attesta a 2 addetti per impresa.
Differenze si registrano a seconda del tipo di attività svolta, con dimensioni medie più basse nelle coltivazioni di colture, 1,9 nelle colture non permanenti e 1,8 in quelle permanenti, più alte nella pesca, 4,2 addetti per impresa, nella riproduzione di piante, 4 addetti per impresa, nelle attività di supporto agricoltura e attività successive alla raccolta 3,5. Sono il 39% le imprese agricole con dipendenti.